“Nel giro di un mese potremo avere le prime indicazioni sull’efficacia clinica dei farmaci”. Lo ha affermato a Marghera (Venezia) il presidente dell’Aifa, Domenico Mantoan, a proposito delle sperimentazioni in corso e future sugli antivirali per il Coronavirus. Per la sperimentazione “saranno individuate dal Comitato etico le modalita’ con cui i pazienti potranno aderire. Ovviamente ci sara’ una call. Potranno aderire tutti gli ospedali che ne faranno richiesta, credo che non ci siano ospedali che si tirano indietro, e purtroppo quelli in cui ci sono piu’ pazienti in questo momento sono quelli della Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Veneto, dove si potranno testare”, ha concluso Mantoan.
Rasi (Ema): esami su 20 farmaci e 35 vaccini
20 nuovi farmaci e 35 vaccini sono stati proposti alla valutazione dell‘Agenzia europea per i medicinali (Ema) per la lotta al nuovo Coronavirus. Lo ha detto all’ANSA il direttore esecutivo dell’Ema, Guido Rasi, riferendo inoltre che il 18 marzo scorso si e’ svolto un vertice tra Ema, Fda statunitense e Icmra, la Coalizione internazionale che riunisce 17 autorita’ di regolamentazione dei medicinali, di cui Rasi e’ presidente, per fare il punto. Tra i punti emersi e’ che se si corre il vaccino si potra’ avere “entro un anno”, dice Rasi.
“Puntiamo alle cure nell’immediato – afferma Rasi – e si prosegue nel contempo senza sosta al lavoro sul vaccino“. In tal senso il direttore esecutivo dell’Ema ha riferito che le autorita’ di regolamentazione hanno convenuto sul fatto che questo sia un “vaccino difficile” e ha bisogno di “dati molto molto rassicuranti”. “Se siamo fortunati riusciremo ad averlo entro un anno. Sara’ ancora una fase sperimentale e verranno coinvolte le popolazioni nelle aree piu’ in pericolo”. Per quanto riguarda le cure “valutiamo potenziali antivirali e potenziali nuovi farmaci. L’auspicio e’ avere test clinici piu’ vasti possibili e omogenei per tutta l’Unione Europea”. Rasi evidenzia quindi l’esempio italiano sul fronte delle cure. “Vanno eseguiti studi come sta facendo l’Italia. Ovvero su vasti numeri, come per il farmaco contro l’artrite reumatoide, che in un mese dara’ dati credibili, e ora anche su un altro farmaco simile. Dobbiamo invece scoraggiare tutti gli altri piccoli tentativi locali con altri antiretrovirali, su platee molto residuali di pazienti, a volte anche solo su 20 malati, perche’ non danno assolutamente alcuna risposta valida in termini clinici. Da qui un forte appello di Rasi anche a video fake che stanno continuando ad affollare il web e i social. “Sono terrorizzato – ha detto il direttore esecutivo dell’Ema – da un video che, dopo quello pseudo russo, arriva dal Giappone e propone un antinfluenzale”. “E’ un’operazione da irresponsabili”, sottolinea con forza l’esperto, sottolineando che l’Aifa ha gia’ immediatamente reagito e valutera’ la fattibilita’ di no studio clinico serio. “Noi in Italia abbiamo l’Aifa che gode del massimo di credibilita’. Poi c’e’ l’Ema in Europa e la Fda in Usa. All’Ema lavorano 300 persone h24 e sono sempre pronte in qualsiasi momento a valutare qualsiasi farmaco in pochi giorni. Quindi un farmaco ha la sua validita’ se viene autorizzato da Aifa e Ema”. Per quanto riguarda l’analisi dei numeri in Italia e l’incidenza del nuovo Coronavirus sulla mortalita’, secondo Rasi le valutazioni potranno essere fatte solo dopo.
