“Stiamo a casa” e “non torniamo al sud“: con queste parole anche Fiorello ha deciso di unirsi, con un messaggio chiaro e semplice sui suoi profili social, agli appelli della autorità contro la discesa verso le regioni del sud di persone che normalmente vivono, lavorano e studiano nelle regioni del nord, dove l’epidemia di coronavirus è più estesa.
Jasmine Cristallo, referente calabrese delle Sardine, non usa mezzi termini: “Per chi è tornato: contrarre un virus non è una colpa. Rischiare di portarlo a spasso in una terra con un sistema sanitario al collasso, è criminale. State a casa e con voi le vostre famiglie” ha scritto su Facebook.
Proprio ieri in Calabria si è registrata la prima vittima del COVID-19: “E’ una domenica triste per la nostra comunita’. Il Coronavirus ha portato via un nostro concittadino di Montebello Jonico, la prima vittima calabrese di questa emergenza. Ci stringiamo attorno al dolore dei suoi familiari e di tutti i cittadini che lo conoscevano. Siamo profondamente addolorati“, ha dichiarato il sindaco della Citta’ Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomata’. “In questi giorni la nostra comunita’ e’ impegnata a far fronte all’emergenza Coronavirus. Ogni sera leggiamo il bollettino diffuso dalle autorita’ sanitarie, nella consapevolezza che quei dati non sono dei numeri, ma persone che soffrono a causa di questa emergenza che ci riguarda tutti. Per questo voglio raccomandare all’intera cittadinanza l’assoluta necessita’ di rispettare in maniera scrupolosa le indicazioni diffuse dal governo, uscire di casa solo per motivi di stretta necessita’ e rimanere uniti, a distanza, per superare questo momento di difficolta’ dal quale e’ possibile uscire solo dimostrando grande senso di responsabilita’ e rispetto per se stessi e per gli altri“, afferma Falcomata’.
In riferimento all’emergenza sanitaria, il Consigliere regionale di “Io resto in Calabria”, Francesco Pitaro, ha rivolto un’interrogazione alla governatrice della Calabria Jole Santelli: “Chiedo se vi è l’intendimento di costituire una struttura ad hoc (formata da soggetti esperti e di chiara fama scientifica) che si occupi 24 ore su 24 in via esclusiva dell’emergenza Coronavirus e adotti, nel più breve tempo possibile, un piano diretto a contrastare la detta emergenza sanitaria e a prestare con tempestività le necessarie cure a tutti coloro che, purtroppo, nei prossimi giorni saranno colpiti dal virus ed avranno bisogno di interventi sanitari seri ed immediati all’interno di strutture sanitarie efficientemente organizzate e dotate del necessario personale specializzato e dei necessari strumenti sanitari“.
Nella stessa interrogazione, il Consigliere chiede anche “di sapere quali atti e provvedimenti siano stati adottati, anche eventualmente insieme al Commissario alla sanità, al fine di permettere alla rete sanitaria calabrese di affrontare con efficienza e tempestività l’emergenza Coronavirus“, e “quali siano le strutture sanitarie calabresi che dovranno occuparsi dell’emergenza Coronavirus e quanti siano in tutta la regione Calabria i posti nei reparti di terapia intensiva dedicati alla detta emergenza e il numero del personale sanitario che dovrà occuparsi dell’emergenza Covid-19“.
