Coronavirus, se continuerà l’andamento esponenziale dei casi, entro il 15 aprile potrebbero servire 4 mila posti in terapia intensiva

Se l'aumento del numero di pazienti infetti seguira' l'andamento esponenziale anche per la prossima settimana, ci potrebbero essere piu' di 30mila infetti entro pochi giorni

Tra circa 4 settimane, piu’ o meno entro la meta’ di aprile quando si prevede il periodo peggiore dell’epidemia di coronavirus, potrebbero essere necessari fino 4 mila posti letto di terapia intensiva. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio dell’Istituto Mario Negri di Milano, pubblicato sulla rivista Lancet. Le previsioni riportate da Andrea Remuzzi e Giuseppe Remuzzi sulla base dei dati disponibili sul numero dei pazienti Covid-19, analizzano da un lato l’andamento del trend dei contagi e dall’altro il trend dei pazienti bisognosi di terapia intensiva. Nell’articolo si prevedere che questo numero potrebbe saturare la capacita’ del sistema sanitario nazionale in pochi giorni. Confrontando l’andamento del numero di pazienti attivi in Italia e quello registrato nella regione di Hubei in Cina, simile all’Italia per numero di abitanti e distribuzione dell’infezione, si puo’ dedurre che entro alcuni giorni questo aumento potrebbe pero’ divergere dall’andamento esponenziale e rallentare.

I dati disponibili fino ad oggi forniti dal ministero della Salute seguono sostanzialmente un modello esponenziale che indica un valore di R0 compreso tra 2,8 to 3,2. Se l’aumento del numero di pazienti infetti seguira’ l’andamento esponenziale anche per la prossima settimana, ci potrebbero essere piu’ di 30mila infetti entro pochi giorni. Rispetto al numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva, anche questo numero e’ aumentato in modo esponenziale sulla base dei dati forniti dal Ministero italiano della Salute con la stessa legge esponenziale. I dati disponibili hanno mostrato che il trend nell’aumento del numero di pazienti che avranno bisogno di terapia intensiva aumentera’ notevolmente e inesorabilmente nei prossimi giorni.

“Attualmente – spiega Andrea Remuzzi – sono ancora pochi i dati da prendere in considerazione per formulare ipotesi piu’ solide in merito al numero esatto di pazienti che saranno infettati nei prossimi giorni o nelle prossime settimane. Dato che finora la percentuale di pazienti che richiedono la terapia intensiva e’ vicina al 10 per cento dei pazienti infetti, si puo’ prevedere che potrebbero essere teoricamente necessari fino a 4mila posti letto di terapia intensiva durante il periodo peggiore dell’infezione, che sara’ verosimilmente tra circa 4 settimane”. Aggiunge Giuseppe Remuzzi: “Ci rendiamo conto che e’ molto verosimile che a questo numero di posti letto di terapia intensiva non si possa arrivare. Una percentuale speriamo significativa di pazienti accedera’ alla terapia intensiva, gli altri saranno trattati con supporti respiratori meno invasivi. Questa e’ una grossa sfida per l’Italia, perche’ ora ci sono poco piu’ 5.200 posti letto in terapia intensiva in totale. Teniamo conto poi che abbiamo solo poche settimane per l’approvvigionamento di personale, attrezzature tecniche, e materiali. Sappiamo che il governo e’ al lavoro per approvare una legge che consentira’ al servizio sanitario di assumere 20mila medici e infermieri e di fornire altri 5mila ventilatori agli ospedali italiani. Queste misure rappresentano un passo nella giusta direzione, ma il nostro modello ci dice che devono essere attuate con urgenza, nel giro di pochi giorni”.