“Siamo vicini al picco ma la sfida oggi è individuare i positivi al Coronavirus prima che arrivino in ospedale“. Lo dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità a ‘Mezz’ora in più’, su Rai3.
“In questa seconda fase, una volta che venga superata l’onda che ha portato all’impegno delle strutture ospedaliere, l’attenzione è importante a livello del territorio. La sfida è intercettare il più precocemente possibile i paucisintomatici e i sintomatici“, ha detto Brusaferro. Non si è trattato però di un cambiamento di strategia. “Fin dall’inizio l’indicazione era quella di tracciare i contatti”, sottolinea il presidente Iss. “In alcuni contesti però la situazione” ha focalizzato l’attenzione “alla parte ospedaliera, che è entrata in difficoltà”. “Il modello di Vo’ e’ interessante. E’ un modello prezioso, applicato ad una popolazione limitata che da’ indicazioni importanti. L’altro tema e’ quello della disponibilita’ dei test che al momento e’ relativamente limitata. E’ vero che ci troviamo in una fase vicina al picco, ma e’ altrettanto vero che la sfida e’ quella di andare ad individuare le persone positive prima che arrivino in ospedale. Per poterlo fare a livello di paese e sui grandi numeri dobbiamo tararli in funzione degli strumenti che disponiamo. La sfida che oggi abbiamo e’ intercettare i casi sul territorio, cercando di adottare le misure di quarantena. Il tracciamento dei contagi – aggiunge – era stato raccomandato dai primi momenti, rimane lo strumento principale, in alcune parti del Paese l’attenzione e’ stata portata sulla parte ospedaliera che e’ entrata in difficolta’. I dipartimenti di prevenzione comunque ancora fanno un tracciamento dei contatti, e le persone vengono monitorate”.
