Coronavirus nel Mondo: brusca impennata di contagi negli USA, in Cina aumentano i “casi importati”

Mentre in Cina aumentano i "contagi di ritorno", si registra una progressione impressionante di casi di Coronavirus negli USA nelle ultime ore

Si avvicina a 200 ila il numero di casi accertati di Coronavirus nel mondo: secondo la Johns Hopkins University sono 198.083. Ci sono stati 7.954 decessi legati al Coronavirus mentre le guarigioni sono 81.959.

Sono solo 13 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Cina nelle scorse 24 ore, di cui uno solo a Wuhan, epicentro dell’epidemia: le autorità sanitarie di Pechino hanno precisato che i restanti casi riguardano viaggiatori arrivati in Cina dall’estero.
I nuovi contagi risultano in calo rispetto ai 21 del giorno precedente e portano il totale in Cina a 80.894: 8.056 pazienti sono ancora sotto trattamento, le vittime sono 3.237 e 69.601 i pazienti dimessi dagli ospedali. Il tasso di guarigione è salito all’86%.
I contagi di ritorno (5 nel Guangdong, 3 a Pechino e a Shanghai e 1 nel Sichuan) sono saliti a 155 in totale, si legge nel bollettino della Commissione sanitaria nazionale, secondo cui gli 11 morti aggiuntivi sono tutti nell’Hubei.

La Corea del Sud ha registrato 93 nuovi casi di Coronavirus, in base ai bollettino aggiornato a ieri sera, in rialzo sugli 84 di lunedì e i 74 di domenica, ma sempre sotto quota 100 per il quarto giorno di fila: secondo gli aggiornamenti forniti dal Korea Centers for Disease Control and Prevention, il totale delle infezioni è salito a 8.413. I decessi si sono attestati a 84, di cui il 71% costituito da persone con più di 70 anni. Il tasso di mortalità sfiora l’11% nel caso degli ottantenni e oltre.

Una brusca impennata di casi è stata invece registrata negli Stati Uniti: il numero di contagi di Coronavirus negli USA ha superato la soglia dei 6.000 pazienti positivi, col bilancio delle vittime che sale a 118.
Il Coronavirus ha ormai colpito tutti i 50 Stati americani, oltre alla capitale federale Washington D.C.: la pandemia si è estesa all’intero territorio statunitense da ieri, quando il governatore del West Virginia – Jim Justice – ha annunciato il primo caso di contagio nel suo Stato.

In Brasile si è registrato il primo decesso per Coronavirus e il presidente Jair Bolsonaro ha criticato la mobilitazione delle grandi città del Paese contro la diffusione dell’epidemia parlando di “una certa dose di isteria“.
La prima vittima è un uomo di 62 anni di San Paolo, che soffriva di ipertensione e diabete. Attualmente nel Paese ci sono 291 casi confermati e quattro decessi sospetti.
Dopo l’annuncio del primo morto per coronavirus, la città di San Paolo e lo stato di Rio de Janeiro hanno dichiarato lo stato di emergenza e una serie di misure per combattere la diffusione del virus, che Bolsonaro ha giudicato troppo drastiche e che potrebbero impattare “sull’economia“.

Il Ministro della Salute turco ha reso noto che il Coronavirus ha provocato la prima vittima in Turchia, dove i casi sono ora 98. “Abbiamo perso un cittadino di 89 anni. Oggi purtroppo i casi sono aumentati a 98, in seguito a 51 test risultati positivi“, ha spiegato il Ministro.