Coronavirus, Burioni: “I numeri sono inaffidabili: i contagiati sono molti di più, e non possiamo sapere quanti”

Coronavirus, Burioni: "I numeri sono in realtà ampiamente inaffidabili perché non tengono conto delle persone asintomatiche"

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Il numero dei casi positivi da Coronavirus è in calo per il 4° giorno, ma Roberto Burioni, docente di microbiologia e virologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano invita alla cautela: “I numeri relativi a un giorno o due non sono così significativi come qualcuno può pensare. Possiamo dire che, nel complesso, non sono troppo peggiorati“, spiega in un’intervista a La Stampa. “I numeri sono in realtà ampiamente inaffidabili perché non tengono conto delle persone asintomatiche“.
Secondo il virologo “i contagiati sono molti di più, anche se non possiamo sapere quanti“.
Burioni, invita a “tenere duro: quando parliamo di numeri relativi ai contagi, dobbiamo tenere presente che abbiamo a che fare con un virus, il Covid-19, comparso appena tre mesi fa, del quale non conosciamo ancora abbastanza“.
Dobbiamo tenere a mente due cose essenziali. La prima è che il virus è molto contagioso e quindi è pericoloso. La seconda è che in questo momento dobbiamo restare tutti a casa. Se qualcuno intravede una tendenza al calo generalizzato dei casi, bisogna osservare che è ancora troppo presto per arrivare a conclusioni che siano davvero attendibili“.