Calabria e Basilicata corrono ai ripari per evitare che nuovi esodi da Nord possano diffondere il coronavirus nei loro territori.
I numeri in Calabria, ad oggi, sono di 8 vittime, oltre duecento casi positivi e cinque comuni isolati. Numeri che la portano ad essere tra le regioni con il minor numero di casi ma che cominciano a fare paura , soprattutto pensando ad un sistema sanitario commissariato da oltre 10 anni, che avrebbe delle profonde difficolta’ ad affrontare una diffusione incontrollata del contagio. “Il sistema sanitario calabrese – ha sottolineato la neo governatrice Jole Santelli – non puo’ sostenere un’emergenza come quella che si registra al Nord. La nostra sanita’ e’ debole, ma comunque stiamo facendo miracoli, con significativi aumenti dei posti letto di terapia intensiva, che ci consentono di reggere, ma solo con questi numeri”.

Da domenica mattina, quindi, sono scattati i controlli sulle strade statali (106 e 18 in particolare), comunali e provinciali, l’autostrada A2, le ferrovie, gli aeroporti, le autolinee dei bus, i traghetti a Villa San Giovanni e Reggio Calabria e le rotte da Salerno, Genova e gli altri porti in Sicilia e in particolare a Messina. “Il mio e’ un provvedimento tampone” – ha spiegato la governatrice, esponente di Forza Italia – perche’ “i casi positivita’ al Covid-19 in Calabria sono quasi tutti rintracciabili in contatti con le zone particolarmente esposte al contagio”. Santelli, inoltre, ha rivolto un appello ai calabresi che vivono e lavorano “fuori dalla Calabria, sia al Nord, sia in paesi come Spagna e Francia: chiedo loro di non spostarsi. Capisco che e’ difficile rimanere lontani dalle proprie famiglie, capisco che ci sono genitori che vogliono i figli accanto a loro, ma bisogna tenere conto che e’ altamente pericoloso”.
Basilicata chiusa: stop alle entrate e alle uscite
Da oggi al 3 aprile e’ in vigore il “divieto di spostamento delle persone in entrata e in uscita dalla Basilicata“, ad eccezione dei “servizi pubblici essenziali” e per “gravi motivi di salute”. Lo stabilisce un’ordinanza del presidente della Regione, Vito Bardi, con “ulteriori misure restrittive” per contenere l’epidemia di Coronavirus. Chi violera’ l’ordinanza, dovra’ sottoporsi all'”obbligo di permanenza domiciliare con isolamento fiduciario insieme a tutti i conviventi”.
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Spirlì: “Calabresi, tornerete, ma ora restiamo distanti per battere il drago”
Oggi “abbiamo tutti un dovere di riconoscenza – spiega Spirlì -, e un doloroso compito. Trovare il focolare domestico stando distanti. Ricostruire nei nostri cuori il profumo delle nostre case. Quel profumo particolare che ogni casa familiare ha e che non somiglia a nessun altro profumo di nessuna altra casa. Restare distanti, per salvarci tutti. E, poi, pensare, dopo questa lotta contro il drago, a tornare veramente e definitivamente, in Calabria. Portando nel nostro bagaglio tutte le esperienze acquisite. E farla nascere, e crescere, e diventare la prima! La prima in tutto! Orgogliosi, sorelle e fratelli calabresi! Orgogliosi, oggi, di appartenerci l’uno all’altro”. Orgogliosi “domani – conclude – di essere, ognuno e tutti, un mattone importante e decisivo, della nuova casa Calabria! Ecco perché, oggi, col cuore in mano, dobbiamo chiederci la lontananza! Paziente, coscienziosa, rispettosa, amorevole. Accogliamo l’invito di tutti a restare a casa, perché nelle nostre case il drago non entra. Quando questa emergenza sarà finita, però, la promessa è quella di tornare tutti in Calabria. Perché noi, tutti insieme, siamo la sua ricchezza”.
