Nel mondo sono 230.055 i contagi da Coronavirus, 9.785 i morti. Lo rende noto la Johns Hopkins University. I casi di contagio in Europa superano i 100.000, secondo il conteggio dell’agenzia France Presse.
La Germania registra oltre 13 mila casi di contagio da coronavirus. Stando al conteggio aggiornato della Zeit online e realizzato incrociando i dati del Robert Koch Institut (Rki) con quelli delle varie autorita’ locali, il numero delle infezioni arriva a 13.813 casi, con il Nord-Reno Vestfalia che da solo ne conta oltre 4.900. In pratica, il numero delle infezioni raddoppia complessivamente ogni tre giorni. “Ci vorranno molti mesi, piuttosto che settimane”, prima di tornare alla normalita’, dice il ministro alla Sanita’ tedesco, Jens Spahn. Intanto, le forze armate tedesche si tengono pronte ad una situazione di “worst case scenario”. E’ la stessa ministra alla Difesa tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer a dirlo, precisando che la Bundeswehr e’ a disposizione “se la capacita’ di resistenza delle forze civile dovesse terminare”. Non solo le truppe potranno essere utilizzate nell’approvvigionamento di “equipaggiamento protettivo e apparecchi sanitari” e sono state aumentate le stazioni di rianimazione degli ospedali militari: per contribuire a far fronte alla lotta contro la pandemia verranno mobilitati anche i riservisti dell’esercito. Gia’ adesso, cosi’ Kramp-Karrenbauer, si sono resi disponibili autonomamente 2.336 riservisti.
Per riportare in patria gli oltre 100 mila turisti tedeschi bloccati all’estero, la Germania ha organizzato la piu’ grande “operazione rientro” della sua storia. Il “ponte aereo”, come l’ha definito il ministro agli Esteri Heiko Maas, viene effettuato con oltre 40 voli da numerosi Paesi, tra cui Egitto, Marocco, Tunisia, Argentina, Repubblica dominicana, Peru’, Costa Rica e Filippine. Solo dall’Egitto nel weekend saranno 20 mila i cittadini tedeschi da rimpatriare, solo ieri sono tornati in Germania 7500 persone. Uno dei voli charter organizzato dal ministero degli Esteri ha raggiunto anche l’Azerbaigian, dove ha recuperato 100 turisti. Costo stimato, circa 50 milioni di euro.
I casi di Coronavirus negli Usa hanno superato le 11.000 persone mentre i morti sono almeno 164. Sono gli ultimissimi dati delle autorita’ sanitarie federali e locali.
Il ministero spagnolo della Sanita’ ha confermato oggi un totale di 17.147 casi positivi al Coronavirus nel paese, con 3.431 nuovi contagi registrati che segna un incremento del 25% nelle ultime 24 ore. Le vittime sono ad oggi 767. Sono gli ultimi dati aggiornati, stando all’agenzia di stampa spagnola Efe.
Sono 10.995 i casi di Coronavirus confermati in Francia e 372 i decessi. Stando a quanto precisato dal direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, le persone ricoverate in ospedale sono 4.761, di cui 1.122 in terapia intensiva.
Sono 144 le persone morte per Coronavirus nel Regno Unito, dove nelle ultime ore sono stati registrati altri 643 casi di positività. Sale così a 3.269 il numero complessivo di contagi nel Paese, stando a quanto riferito oggi dalle autorità sanitarie. Il premier britannico, Boris Johnson, ha dichiarato che il Regno Unito “puo’ sconfiggere il Coronavirus nelle prossime 12 settimane”. Parlando a Downing Street, il primo ministro ha anticipato che il governo e’ in trattativa per acquistare “centinaia di migliaia” di tamponi. “Credo che la combinazione delle misure che stiamo chiedendo al pubblico di adottare e il miglioramento dei test e altri progressi scientifici ci consentiranno di invertire la tendenza nelle prossime dodici settimane”, ha affermato Johnson. Il premier non esclude una stretta piu’ severa su Londra, dopo le indiscrezioni di ieri su un possibile lockdown all’italiana della capitale britannica, ma per ora prende tempo. “Vogliamo che la gente segua le nostre raccomandazioni” sul distanziamento sociale, avverte, notando come a Londra il Coronavirus stia “progredendo piu’ in fretta” che altrove. “In alcune aree della citta’ c’e’ evidenza di meno gente nei bar, nei ristoranti, sui mezzi di trasporto”, ma “in altre aree le indicazioni non sono ancora seguite abbastanza ed e’ necessario che lo siano”. Se non succedera’ “il governo considerera’ misure ulteriori”, spiega, pur assicurando che non vi sara’ un blocco totale della rete del trasporto urbano londinese, dopo l’annuncio odierno del sindaco della chiusura comunque di ben 40 linee della metropolitana, dello stop ai servizi notturni, d’un taglio delle corse pure dei bus di notte e di una riduzione complessiva dei treni di superficie al livello minino da superfestivi.
Balzo dei contagi da Coronavirus nella piccola Repubblica d’Irlanda, dove in 24 ore i casi accertati sono aumentati di 191, fino a un totale di 557. Lo riferiscono le autorita’ sanitarie di Dublino, precisando che il numero dei morti registrati e’ salito intanto a tre (quattro sommando l’Irlanda del Nord britannica). Nella Repubblica, come si e’ appreso ieri, risulta bloccato da alcuni giorni anche un gruppo di 17 giovani italiani che avevano seguito un corso per assistenti di volo della Ryanair a Bergamo, prima di spostarsi nel Paese della casa madre della compagnia aerea low cost dove 15 di loro sono stati poi testati positivi al Covid-19.
La ministre della Salute del Lussemburgo Paulette Lenert, ha aggiornato oggi il bilancio sulle persone infettate dal Coronavirus precisando che i decessi sono in totale 4, che la loro eta’ media e’ di 80 anni e che presentavano gia’ delle patologie prima di contrarre il virus. Lo scrive il sito di Le Quotidien precisando anche il numero delle persone infettate, 335. Le persone ricoverate sono 14, di cui 4 gravi. Il Lussemburgo ha adottato una serie di misure per evitare la propagazione del virus, come la chiusura di scuole e la limitazione degli spostamenti, lasciando quelli per il lavoro, laddove non sia possibile il telelavoro, ma ha imposto la chiusura di bar, ristoranti, caffe’ e discoteche. Potranno invece restare aperti gli alimentari e le farmacie. Ogni infrazione, ha promesso il governo, sara’ punita con multe. Il ministro dei Trasporti Francois Bausch ha annunciato oggi che il traffico aereo dei passeggeri all’aeroporto di Findel, l’unico del Paese, si fermera’ da lunedi’ 23 marzo.
In Bulgaria sono in totale 105 i contagi da Coronavirus, con l’accertamento oggi di 13 nuovi casi, sette dei quali nella capitale Sofia, incluso un bambino di 8 anni. Lo ha dichiarato ai giornalisti il responsabile della task force sul Coronavirus, il generale Ventsislav Mutafciyski. Questa mattina una donna di 80 anni colpita da ictus e contagiata dal Covid-19, e’ morta nell’ospedale Pirogov di Sofia portando a tre il numero totale dei decessi per Coronavirus nel Paese balcanico. Oggi anche nella localita’ di Smolian, alla frontiera con la Grecia, e’ stato introdotto il coprifuoco notturno. Oltre a tutte le restrizioni per lo stato di emergenza, gli abitanti non possono uscire per strada dalle 22 di sera alle 6 di mattina. Il coprifuoco notturno di Smolian si aggiunge a quello introdotto ieri nelle localita’ di Kozloduy e Bansko. A causa dell’epidemia di Coronavirus, nella sola citta’ di Sofia, per il periodo dal primo al 15 marzo, il numero dei donatori di sangue e’ diminuito di quasi 600 unita’.
Le autorita’ della Macedonia del Nord hanno confermato sei nuovi casi di Covid-19 nel paese. Lo si apprende da un messaggio pubblicato sul profilo Facebook del ministro della Sanita’, Venko Filipce, stando al quale tra i nuovi contagi ci sarebbe anche una bambina di quattro anni residente a Stip, nella parte centrorientale del paese. Tre dei nuovi casi, ha aggiunto il ministro, sono stati registrati a Debar, localita’ gia’ messa precedentemente in quarantena dalle autorita’ nazionali. Un altro contagio e’ stato confermato a Skopje, mentre il sesto e’ invece un residente della citta’ di Gostivar: si tratta di una donna recentemente rientrata dalla Svizzera. Attualmente sono quindi 48 i casi confermati di Coronavirus nel paese balcanico: le autorita’ stanno inoltre aspettando l’esito di altri 35 tamponi.
I casi di contagio da Coronavirus in Grecia sono saliti a 464: lo ha annunciato oggi il rappresentante del ministero della Sanita’ di Atene, Sotiris Tsiodras, nel punto stampa quotidiano di aggiornamento sull’epidemia nel paese. I nuovi casi rispetto alla giornata di ieri sono 46. Sei, come confermato da Tsiodras, le vittime accertate con il Coronavirus in Grecia. Tra le persone ricoverate negli ospedali della Grecia, ha detto, 16 sono in condizioni critiche. Tsiodras ha rinnovato l’invito delle autorita’ alla cittadinanza di rimanere a casa per limitare la diffusione del contagio da Coronavirus.
Il numero dei positivi al Coronavirus in Israele e’ arrivato a 573. Lo ha annunciato il ministero della sanita’ locale. Di questi la maggior parte sono in lievi condizioni, ma sei sono invece gravi.
Il dipartimento della Salute dello stato di Rio de Janeiro, in Brasile, ha confermato questo pomeriggio la seconda morte a causa del nuovo coronavirus (Covid-19). La vittima e’ un uomo di 69 anni. Poche ore prima, lo stato aveva confermato la prima vittima del coronavirus sul territorio. L’uomo deceduto nel pomeriggio, residente nel municipio di Nitero’i, era diabetico e iperteso e aveva manifestato i primi sintomi, come febbre, tosse lo scorso 11 marzo. L’uomo era stato a contatto con una persona rientrata dall’estero ammalata di Covid-19. Finora, lo stato di Rio ha registrato 65 casi, distribuiti in diverse citta’ tra cui Rio de Janeiro (55), Nitero’i (sette) Barra Mansa (uno), Miguel Pereira (uno) e Guapimirim (uno).
Il Perù ha registrato 89 nuovi casi di Coronavirus, che portano a 234 il numero complessivo dei contagi. La regione più colpita è Lima, stando a quanto riportato dal quotidiano La República.
Il Ciad ha confermato il suo primo caso di Coronavirus. Si tratta, come riferito dal governo in una nota, di un cittadino marocchino proveniente dal Camerun. Il Ciad diventa cosi’ il 35mo paese africano a far registrare casi di contagio da Covid-19. Finora sono 721 i casi totali confermati nel continente, con 19 decessi e 68 guariti.
Il ministero della Sanita’ egiziano ha annunciato oggi di aver registrato 46 nuovi casi di Coronavirus nel paese portando il totale dei contagi a 256. In una nota, il ministero ha sottolineato un nuovo decesso dovuto al virus, un cittadino egiziano di 68 anni, che portato il totale dei morti a sette. Per arginare la diffusione del Coronavirus, il governo dell’Egitto ha disposto la serrata notturna di ristoranti, caffe’, locali, bar e centri commerciali per contenere la diffusione del nuovo Coronavirus. I suddetti luoghi saranno chiusi dalle 19:00 alle 06:00 fino al 31 marzo. La chiusura e’ entrata in vigore oggi e riguarda tutti i luoghi che presentano servizi di intrattenimento. Generi alimentari, panifici e farmacie non rientreranno nella decisione, cosi’ come i servizi di consegna a domicilio. Stop a partire da questo pomeriggio anche al traffico aereo. Con i suoi oltre 100 milioni di abitanti, l’Egitto e’ il paese arabo piu’ popoloso e, potenzialmente, rappresenta un bacino ideale per la diffusione dell’epidemia. Intanto il portavoce militare egiziano, il colonnello Tamer al Rifae, ha negato quanto diffuso sui social media circa il dispiegamento delle forze dell’esercito per le strade delle citta’ del paese. L’ufficiale ha invitato, sul suo account su Facebook, tutti gli utenti dei media e dei social media a non diffondere notizie false e di avere nel portavoce militare l’unica fonte ufficiale di informazioni sulle forze armate.
La Tunisia ha registrato il primo decesso a causa del nuovo Coronavirus. Si tratta di una donna di 72 anni che era arrivata dalla Turchia il 16 marzo scorso ed era in isolamento. I casi di contagio in Tunisia sono 39.
Le autorita’ della Nigeria hanno confermato quattro nuovi casi di Coronavirus nel paese. Parlando oggi in conferenza stampa, il commissario per la Salute dello stato di Lagos, Akin Abayomi, ha dichiarato che si tratta di una donna nigeriana entrata in contatto con uno dei precedenti casi positivi tornati di recente dal Regno Unito, di un’altra donna nigeriana tornata dalla Francia lo scorso 14 marzo, di un uomo di 50 anni residente in Nigeria che non ha effettuato viaggi di recente e di un altro nigeriano arrivato in Nigeria lo scorso 13 marzo proveniente da Francoforte, in Germania. Tutti e quattro i pazienti si trovano ora ricoverati presso l’ospedale di Lagos. Sale cosi’ a 12 il numero di casi confermati di Covid-19 in Nigeria.
E’ salito a 452 il numero delle persone contagiate da Covid-19 in Qatar, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 10 nuovi casi. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Doha in una nota, confermando il Qatar come Paese con il maggior numero di casi positivi al Covid-19 tra i Paesi del Golfo. I dieci novi casi riguardano nove cittadini stranieri e un qatarino rientrato di recente dalla Svizzera, precisa il ministero. In Qatar sono stati chiusi tutti i negozi diversi dagli alimentari e dalle farmacie per contenere la diffusione del coronavirus. L’Oms ha lodato l’approccio adottato da Doha.
Il ministero della Sanità iracheno ha registrato 11 nuovi casi di Covid-19 nel Paese nelle ultime 24 ore, portando a 177 il numero totale dei contagi. Quattro dei nuovi contagi sono stati segnalati a Baghdad, due a Karbala e uno in ognuna della province di Najaf, Bassora, Diwaniyah, Muthanna e Wasit. Dodici sono le persone che hanno perso la vita a causa dell’infezione
Il numero confermato delle persone contagiate con il Coronavirus in Slovenia e’ stato alle ore 14:00 di oggi pari a 319. Secondo quanto riferisce il sito del quotidiano “Delo”, sono 40 le persone ricoverate di cui 21 in terapia intensiva, mentre i tamponi effettuati sono stati 9860. Una sola persona infetta da Coronavirus e’ deceduta fino a questo momento in Slovenia.
Il numero di casi confermati di Coronavirus in Sudafrica e’ salito a 150, con un’impennata di 34 contagi in un solo giorno. Lo ha reso noto oggi il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa. “Il numero di contagi e’ salito a 150 e questo per noi e’ preoccupante perche’ la cifra potrebbe iniziare ad aumentare in maniera esponenziale, il che rafforza i nostri appelli a mantenere la distanza sociale. Dovremmo, per quanto possibile, ridurre le riunioni di persone. Non dovremmo andare oltre le 100 persone”, ha detto il capo dello Stato in conferenza stampa. Con 150 casi confermati, il Sudafrica e’ il paese piu’ colpito dalla pandemia di Covid-19 in Africa sub-sahariana e il secondo in assoluto nel continente dopo l’Egitto. Attualmente sono 721 i casi totali confermati nel continente africano, con 19 decessi e 68 guariti.
Secondo l’ultimo bilancio aggiornato fornito dalla piattaforma Covid19-Africa, sono finora 716 i casi confermati di contagio in 34 paesi africani con 19 morti e 66 feriti. Il virus si e’ diffuso in Africa piu’ lentamente rispetto all’Asia o all’Europa ma il rischio e’ che il numero di casi sia molto piu’ elevato a causa degli scarsi mezzi di rilevazione a disposizione dei paesi africani. Ieri il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che le cifre del contagio di Covid-19 in Africa sono probabilmente sottostimate, per questo e’ fondamentale che il continente “si svegli” e “si prepari al peggio”. “Il miglior consiglio per l’Africa e’ prepararsi al peggio e prepararsi oggi”, ha detto Tedros, auspicando la sospensione dei raduni pubblici nei paesi del continente. Il direttore dell’Oms ha quindi osservato come in altri paesi si sia registrata un’accelerazione della diffusione del virus, con casi non rilevati o non segnalati. Per questo, ha ribadito, e’ necessario “prepararsi al peggio” ed attendersi un maggior numero di casi confermati in Africa.
L’Africa vedra’ probabilmente un numero crescente di casi di Coronavirus nelle prossime settimane perche’ e’ “molto probabile” che alcuni casi stiano sfuggendo alle rilevazioni. Lo ha affermato oggi in conferenza stampa il direttore del Centro africano per il controllo delle malattie (Africa Cdc), John Nkengasong. “Stiamo raccogliendo i dati, ma ce ne mancano alcuni”, ha dichiarato Nkengasong, secondo il quale il numero di casi confermati in Africa dovrebbe aumentare nei prossimi giorni e i divieti di viaggio non riusciranno a contenere la diffusione del virus. “Chiunque abbia studiato le pandemie nel corso degli anni, sa che non funziona”, ha aggiunto Nkengasong, secondo il quale la situazione e’ destinata a peggiorare poiche’ appare evidente che diverse persone sono sfuggite ai controlli. Nkengasong ha quindi affermato che i test aumenteranno man mano che saranno disponibili altri kit di rilevazione del virus, annunciando inoltre che le societa’ statunitensi Abbott e GeneXpert e la svizzera Roche Diagnostics stanno aumentando la loro produzione e i test potrebbero essere implementati rapidamente attraverso le infrastrutture esistenti per i test Hiv. “Ora abbiamo tre societa’ che ora stanno producendo test disponibili in commercio. Abbiamo ricevuto 2 mila test dalla Cina e da allora li abbiamo passati ai paesi di supporto. Ci aspettiamo di ricevere altri 10 mila test dalla Cina, speriamo la prossima settimana”, ha aggiunto.


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