Coronavirus, i contagi in Italia: l’iceberg degli asintomatici, oltre 208mila casi stimati

Coronavirus e asintomatici: "Si stima che la parte sommersa dell'iceberg contenga quasi 128.000 casi lievi non identificati per un totale di oltre 208.000 casi"

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I casi di Coronavirus confermati al 26 marzo in Italia sono 80.539, ma quanti sono davvero i contagi totali?
La Fondazione Gimbe ha effettuato una stima dei casi non identificati tenendo conto di due aspetti: il fatto che in Italia i tamponi vengono effettuati prevalentemente sui soggetti sintomatici ed “esaminando solo la punta dell’iceberg, la gravità di Covid-19 viene ampiamente sovrastimata“, e inoltre il fatto che “la distribuzione di gravità della malattia è verosimilmente sovrapponibile a quella delle coorte cinese: 81% casi lievi, 15% ospedalizzati e 5% in terapia intensiva (Jama, 20 febbraio 2020)“. Quindi, “sulla base di queste assunzioni si stima che la parte sommersa dell’iceberg contenga quasi 128.000 casi lievi non identificati per un totale di oltre 208.000 casi“, rileva sua analisi la fondazione Gimbe, il Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze guidato da Nino Cartabellotta.

La piramide si “ricompone” riducendo sia la percentuale di pazienti ricoverati e in terapia intensiva, sia del tasso di letalità che scende al 3,9%, e “l’elevato numero dei soggetti infetti non identificati conferma la validità delle misure di distanziamento sociale“.