Arrivano gli ultimi dati aggiornati dalle regioni sui numeri del coronavirus, che purtroppo continua a fare nuove vittime e nuovi contagi.
In Lombardia i contagiati salgono a 13.272, in crescita di 1.587 da un giorno all’altro. I ricoverati in ospedale sono quasi 5mila, 4.898 precisamente. Sono 602 in più rispetto a ieri, riporta l’assessore al Welfare Giulio Gallera. Il numero di morti in Lombardia raggiunge i 1.218. I nuovi decessi, in 24 ore, sono stati 252. Questa domenica, la quarta dal primo caso di Coronavirus, “le nostre citta’ sono molto vuote“, ha detto Gallera, spiegando che gli effetti di questa attenzione “si vedranno fra una settimana” dato che il virus ha una o due settimane di incubazione. Quindi “i risultati contiamo di vederli fra una settimana”. Oggi si ‘sconta’ la domenica con tanta gente in giro della settimana scorsa.
Bergamo rimane la zona della Lombardia piu’ colpita dai casi di Coronavirus. Lo ha dichiarato l’assessore al welfare Giulio Gallera durante la quotidiana conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza in Lombardia: “Bergamo e’ quella che cresce di piu’ con 3416 con 552 casi in piu’, Brescia 2473 casi con una una crescita di 351, Cremona 1792 casi con una crescita di 227, Como 184 con una piccola crescita, il comasco e’ una realta’ dove il dato cresce in maniera costante ma lieve – ha continuato Gallera – a Lecco 344 casi con un +57 rispetto a ieri, Lodi 1320 casi solo 45 in piu’, uno dei dati piu’ bassi, quello e’ un territorio dove le misure rigide hanno dato dei risultati, a Monza Brianza 339 casi che segna un aumento di 115, Milano e l’area metropolitana 1750 con piu’ 200 casi e a Milano citta’ 711, con piu’ 79 rispetto a ieri, Mantova 327 casi con +60 rispetto a ieri, Pavia 722 casi con +100 da ieri, a Sondrio costante, a Varese 184 casi”. “Le zone piu’ critiche – ha concluso Gallera – sono quelle dove c’e’ una maggiore crescita. Vediamo nei prossimi giorni, ma soprattutto da giovedi’ in poi, se il trend rallenta”.
Parzialmente rientrata l’emergenza in Lombardia sulla terapia intensiva. L’assessore al welfare Giulio Gallera spiega in conferenza stampa che la Regione disponeva di 724 posti e ora ne ha 1200. “C’e’ stato un incremento di quasi l’80 per cento grazie alla grande capacita’ delle nostre strutture di dare delle risposte. Abbiamo usato le sale operatorie, abbiamo chiuso le unita’ coronariche in molti presidi e le abbiamo riconvertite in terapia intensive per il coronavirus e quindi anche i respiratori vengono utilizzati per la gestione dei pazienti con una polmonite interstiziale. Questo ci sta consentendo di dare una risposta di terapia intensiva”.
E’ fondamentale che l’epidemia non si diffonda “in massa” a Milano e provincia. E’ questa la “grande scommessa”, secondo il professor Massimo Galli, primario di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, intervenuto in collegamento telefonico al programma “Mezz’ora in piu'” su Rai Tre. “Siamo gia’ in una situazione molto complessa, soprattutto in alcune aree del paese e in alcune aree della Lombardia. La grande scommessa – e perdonatemi se lo dico – e’ vedere quanto riusciamo a tenere fuori Milano e l’area metropolitana propriamente detta da una manifestazione di massa della malattia, con tutto quello che cio’ comporterebbe anche a carico degli ospedali”, ha spiegato Galli.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positivita’, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui e’ stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.012 (159 in piu’ rispetto a ieri), Parma 662 (92 in piu’), Rimini 425 (28 in piu’), Modena 367 (60 in piu’), Reggio Emilia 185 (32 in piu’), Bologna 230, di cui 72 del circondario imolese (complessivamente 35 in piu’, di cui 9 a Imola e 26 a Bologna), Ravenna 100 (22 in piu’), Forli’-Cesena 78 (di cui 44 a Forli’, 6 in piu’ rispetto a ieri, e 34 a Cesena, 10 in piu’ rispetto a ieri), Ferrara 34 (5 in piu’ rispetto a ieri).
Sono 151 i nuovi casi di Coronavirus in Toscana che registra anche il decimo decesso tra i pazienti positivi al virus: si tratta di un ottantottenne di Poggibonsi (Siena), ricoverato all’ospedale senese Le Scotte dal 7 marzo. Lo rende noto la Regione. Complessivamente finora in regione sono 781 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. Tra questi anche sette guarigioni virali, i cosiddetti ‘negativizzati’, uno in piu’ rispetto a ieri e cinque guarigioni cliniche. Riguardo ai decessi, per i quali “spettera’ all’Iss attribuire le morti al Coronavirus”, si tratta di pazienti tra i 70 e i 98 anni, affetti da piu’ patologie. Ancora, in Toscana a oggi sono 282 i ricoverati in ospedale di cui 107 in terapia intensiva. La suddivisione dei casi per provincia di segnalazione, che non necessariamente sempre corrisponde con quella di residenza, e’ la seguente: 162 Firenze, 79 Pistoia, 42 Prato (totale Asl centro: 283), 130 Lucca, 108 Massa-Carrara, 71 Pisa, 50 Livorno (totale Asl nord ovest: 359), 38 Grosseto, 60 Siena, 41 Arezzo (totale sud est: 139). Sono invece cresciute in un solo giorno di 1.259, arrivando a quota 7.443, le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana, di cui 3.725 prese in carico attraverso i numeri dedicati, attivati da ciascuna Asl. Di quest’ultimi sono 2.163 nella Asl centro (Firenze – Empoli – Prato – Pistoia), 142 persone nella Asl nord ovest (Lucca – Massa Carrara – Pisa – Livorno) e 277 nella sud est (Arezzo – Siena – Grosseto). Gli altri 3.718 sono cittadini che hanno avuto contatti stretti con casi positivi: 573 nella Asl Centro, 1.632 nell’Asl Nord Ovest e 1.513 nell’Asl Sud Est. Dall’1 febbraio ad oggi sono in tutto stati esaminati 5.132 tamponi, in alcuni casi sono stati effettuati piu’ test per la stesso paziente.
Sono 524 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 90 in piu’ rispetto a ieri. Di questi, 319 sono ospedalizzati, 172 sono al proprio domicilio e 33 sono clinicamente guariti (ancora positivi, a casa). Le persone decedute dall’inizio dell’emergenza salgono a 33: nella giornata odierna si sono verificati 6 decessi. Lo comunica Regione Liguria. In terapia intensiva sono ricoverate 66 persone.
Sono al momento 350 le persone positive al Coronavirus in Campania. Lo rende noto l’unita’ di crisi della Regione sulla base dell’incrocio dei dati provenienti dai centri di elaborazione tamponi (Cotugno di Napoli, Ruggi d’Aragona di Salerno e Moscati di Avellino) e delle Asl di appartenenza alle 14 di oggi. 188 sono i positivi a Napoli (107 in citta’ e 81 in provincia), 49 a Salerno, 45 a Caserta, 37 ad Avellino, 4 a Benevento ed altri 10 da verificare.
In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 137 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. Sono 72 i pazienti ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 28 in terapia intensiva, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione. Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, il laboratorio di Pescara ha eseguito 1419 test, di cui 671 sono risultati negativi. La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso. Dei casi positivi, 15 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 30 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 82 alla Asl di Pescara e 10 alla Asl di Teramo. Il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione Abruzzo precisa che il numero elevato di casi registrati a Pescara è anche legato al fatto che al Santo Spirito accedono pazienti provenienti anche da altre aree della regione.
In Calabria, ad oggi, sono stati effettuati 702 tamponi; le persone risultate positive al Coronavirus sono 68, quelle negative sono 634. Lo rende noto la Regione. Ieri si e’ registrato il primo decesso per le conseguenze dell’infezione da Covid 19. Territorialmente – si legge in una nota – i casi positivi sono cosi’ distribuiti. A Catanzaro: 7 in reparto; 2 in rianimazione; 2 in isolamento domiciliare; a Cosenza: 11 in reparto; 3 in rianimazione; 3 in isolamento domiciliare: a Reggio Calabria: 9 in reparto; 1 in rianimazione; 10 in isolamento domiciliare; 1 guarito; 1 deceduto; a Vibo Valentia 4 in isolamento domiciliare; a Crotone: 5 in reparto; 9 in isolamento domiciliare. I soggetti in quarantena volontaria sono 4.230, cosi’ distribuiti: Cosenza: 1210; Crotone: 293; Catanzaro: 494; Vibo Valentia: 433; Reggio Calabria: 1800. Le persone giunte in Calabria negli ultimi quattordici giorni – si fa rilevare – che si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 6.787“.
Sono complessivamente 77 i casi di positivita’ al Covid-19 accertati in Sardegna. E’ quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Unita’ di crisi regionale. Sono in tutto 613 i test eseguiti, dei quali 515 negativi e 21 ancora in corso di accertamento. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 16, mentre sono 59 le persone positive al coronavirus in isolamento domiciliare. Due i decessi nell’Isola, un uomo di 42 anni e uno di 81. Dei 77 casi di positivita’ sono 41 le persone asintomatiche. Il dato territoriale rileva complessivamente 18 casi Covid+ nella Citta’ metropolitana di Cagliari, 3 nel Sud Sardegna, 2 a Oristano, 19 a Nuoro e 35 a Sassari.
Ventinove ospiti della casa di riposo di Cingoli, nelle Marche, sono risultati positivi al Coronavirus. Lo rende noto il Comune, a cui l’Asur ha comunicato la positivita’. Il tampone per i 29 e’ stato eseguito nella giornata di ieri e i risultati sono arrivati oggi, mentre altri 5 casi (piu’ una donna, che ora e’ ricoverata nell’ospedale Covid di Camerino) sono risultati positivi nei giorni scorsi. I familiari possono rivolgersi per le informazioni che li riguardano, in stretta aderenza alla riservatezza delle informazioni personali, ai numeri 3296176189 – 3313916158, in uso all’assessore Martina Coppari e inoltre al sindaco Michele Vittori e al vicesindaco Filippo Saltamartini.
Sono saliti stasera a 2.246 i positivi al Coronavirus registrati in Veneto, con un aumento di 74 casi rispetto alla rilevazione precedente. Le persone decedute sono 66, 3 in piu’ di stamane. Sono 136 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (+7) e 123 i dimessi complessivi. Il piu’ alto numero di decessi complessivo ad oggi e’ a Treviso con 27 unita’ da inizio epidemia. “In Veneto verranno attivati centri Covid-19 in ogni provincia”. E’ l’annuncio di Luca Zaia, fatto nel corso del punto stampa giornaliero, dalla sede della Protezione civile di Mestre. Negli ospedali saranno quindi attrezzati 1.300, altri 212 posti in pneumatologia e ulteriori 206 nel reparto di terapia intensiva. E poi 700 nei vecchi ospedali dismessi, in fase di riapertura per un totale di 3 mila nuovi posti letto. Un numero che deriva dai 1.777 posti per le malattie infettive, 825 per la terapia intensiva e 383 per la semi intensiva respiratoria. “Fra 4, 5 giorni vi diremo se le restrizioni che abbiamo messo in atto hanno dato i risultati sperati. L’alternativa al contenimento e’ il coprifuoco. L’invito e’ sempre lo stesso: rimanete a casa”, ha continuato il Governatore veneto. Infine: “Ho dato mandato a tutte le Spisal venete affinche’ da domani si facciano controlli a tappeto in tutte le aziende per verificare il rispetto delle misure di sicurezza per i lavoratori”.
Questo il quadro riepilogativo della situazione in Sicilia, aggiornato alle ore 12 di oggi (domenica 15 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 2.452, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità, invece, 188 campioni (32 più di ieri).
Risultano ricoverati 71 pazienti (sedici a Palermo, trentatrè a Catania, sette a Messina, uno a Caltanissetta, due ad Agrigento, due a Enna, sei a Siracusa e quattro a Trapani) di cui 15 in terapia intensiva, mentre 108 sono in isolamento domiciliare, sette sono guariti (due a Palermo e Agrigento, uno a Enna, Messina e Ragusa) e due deceduti. Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
“In Sicilia ci prepariamo al peggio”. Lo ha detto il governatore siciliano nello Musumeci intervenendo a Mezz’ora in più su Rai3. “Anche se fino a questo momento la diffusione appare contenuta – dice – con 188 positivi e 71 ricoverati, di cui 15 in terapia intensiva e due decessi”. “E’ chiaro che bisogna essere preparati al peggio – dice – abbiamo già preparato reparti da convertire per realizzare 1.000-1.500 posti per ospedalizzazione ordinaria e 200 posti per terapia intensiva”.
Due casi di positivita’ al coronavirus sull’isola di Salina, nell’arcipelago delle Eolie. Il primo riguarda una ragazza rientrata alcuni giorni fa dal nord, prima dell’istituzione delle cosiddette ‘zone rosse’. Poco dopo il suo arrivo la ragazza, che ha raccontato la sua esperienza su Facebook, ha informato le autorita’ sanitarie e il sindaco, ponendosi in auto isolamento “senza avere contatti – ha precisato – con nessuno”. Dopo alcuni giorni la comparsa di uno stato febbrile e, da qui, il tampone che e’ risultato positivo. “Sto fisicamente bene, la febbre e’ passata da qualche giorno – rassicura -, solo un po’ di tosse. L’unica cosa che in questo momento mi fa stare male sono i pregiudizi…”. L’altro caso riguarda un uomo di una sessantina di anni, anche lui si trova al momento in isolamento e non avrebbe avuto alcun contatto con la ragazza.
