Coronavirus, esperto: attenzione al calo dei contagi, quando in fondo al tunnel “vedremo la luce, potremmo rimanerne abbagliati”

Coronavirus in Italia: "Quando la curva del contagio comincerà a scendere, quello sarà il momento più delicato e critico"

Noi non abbiamo certezze che chi guarisce dal Covid-19 ne sia poi immune. Nel breve periodo certamente sì, ma di più non sappiamo. L’ipotesi dell’immunità di gregge può valere per altri virus“, per esempio per il morbillo “abbiamo prova scientifica“, ma “per il coronavirus non abbiamo prove: solo ipotesi“: lo ha spiegato in un’intervista a ‘Libero’ il virologo Giovanni Di Perri, primario dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino.
Quando la curva del contagio comincerà a scendere, spero francamente tra qualche settimana, quello sarà il momento più delicato e critico. Il rischio è di allentare le misure di prevenzione che abbiamo adottato, anche per una comprensibile stanchezza. Dovremo resistere, perché il virus potrebbe reintrodursi creando una seconda e forse più grave emergenza,” ha proseguito l’esperto. In altre parole, quando in fondo al tunnelvedremo la luce, potremmo rimanerne abbagliati“.
Quanto alla situazione del Centro/Sud Italia, con numeri che non sono quelli del Nord ma potrebbero aumentare, “dove l’epidemia è all’inizio bisogna agire immediatamente e applicare rigorosamente le misure di contenimento. Prima si applicano e prima se ne esce. Il virus non lo si deve seguire, ma anticipare. Ciò vale anche per gli Stati che ancora registrano non molti casi anche se, in alcuni di questi, non noto una gran voglia di usufruire del vantaggio tempo“.
Registriamo 500 morti ogni 24 ore, come se ci fossero due terremoti al giorno“, afferma Di Perri nell’intervista a ‘Libero’. “Le stime ci fanno ritenere che, comunque sia, la mortalità di questo virus non supera il 3%”. “Attualmente ci sono picchi più alti in Piemonte (6%) e in Lombardia (8%) ma in Veneto, dove lo screening è stato fatto a tappeto (49 mila tamponi rispetto agli 11 mila del Piemonte), la mortalità è più bassa, siamo al 3,24%. Al momento, però, abbiamo un denominatore comune troppo piccolo per ottenere statistiche credibili“.