Coronavirus, esperto OMS: “Sta rallentando la velocità di trasmissione, vedremo scendere la curva rapidamente nei prossimi 5-6 giorni”

Coronavirus, Ranieri Guerra (OMS): "La curva si sta appiattendo per quanto riguarda i nuovi contagi: questo è un elemento positivo"

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Siamo tutti quanti ovviamente preoccupati, ma altrettanto soddisfatti di quello che l’Italia ha messo in campo. Credo che i provvedimenti presi siano profondamente giusti, forse con qualche ritardo all’inizio, ma è comprensibile; la macchina burocratica ci mette un po’ di tempo a digerire i dati di un’epidemia come questa“: lo ha affermato Ranieri Guerra, assistant director general dell’OMS, ai microfoni della trasmissioni radiofonica ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. “E’ la velocità di trasmissione, di espansione, che sta rallentando. Diciamo che la curva si sta appiattendo per quanto riguarda i nuovi contagi. Questo è un elemento positivo ma ovviamente non sta a a significare che la battaglia sia vinta“, anche perché “la mortalità segue un andamento leggermente ritardato nel tempo rispetto ai nuovi contagi“.
Il rallentamento della velocità di crescita è un fattore estremamente positivo. In alcune regioni siamo vicini al punto di caduta della curva e quindi probabilmente il picco potrebbe essere raggiunto in questa settimana e poi cadere. Credo che questa settimana e i primi giorni della prossima saranno decisivi, perché sono i momenti in cui i provvedimenti di governo di 15-20 giorni fa dovrebbero trovare effetto, efficacia“. “Quello che ci si aspetta dunque è vedere decadere la curva in maniera più rapida nel giro di questi 5-6 giorni“.

Il sistema sanitario “tiene ma il discorso è fino a quando riesce a tenere. Sono dell’opinione che il personale medico e infermieristico va tutelato al massimo“.

Non c’è coesione, in nessun ambito europeo. Abbiamo visto un rischio di disintegrazione dell’Unione europea. E’ incredibile che, a distanza di un paio di mesi dall’inizio dell’epidemia, ancora gli stati membri non riescano a trovare una risposta comune: L’Italia all’inizio non soltanto è stata lasciata sola ma è stata anche isolata. Questa è una vergogna“.