Coronavirus in Europa: oltre 80mila casi in Spagna, in Austria crescita lenta dei contagi

La Spagna fa registrare precisamente 80.110 casi contro gli 82.156 della Cina

I casi di contagio di Coronavirus in Spagna hanno superato quota 80mila e si avvicinano a quelli totali della Cina: è quanto emerge dal monitoraggio della Johns Hopkins University.
La Spagna fa registrare precisamente 80.110 casi contro gli 82.156 della Cina. I morti in Spagna sono 6.803 e le persone guarite sono 14.709.

In Austria prosegue la crescita, anche se più lenta rispetto alla scorsa settimana, dei numeri di persone contagiate. Questa mattina il numero di casi positivi sono 9.125, circa 600 in piu’ rispetto a ieri. In aumento le vittime che ora sono 108 su tutto il territorio nazionale. I pazienti ricoverati in strutture ospedaliere sono 999, 193 di essi si trovano in terapia intensiva. Il Land piu’ colpito resta il Tirolo con 1.984 casi, 310 nella citta’ capoluogo Innsbruck. A Vienna le persone positive al Coronavirus sono 1.128.

Sono saliti a 62.435 i casi di contagio da Coronavirus in Germania, secondo i dati della John Hopkins University, e le vittime sono 541. Per il Robert Koch Institut, che ha aggiornato i dati ufficiali a mezzanotte, il numero dei positivi e’ 57.298 (quasi cinquemila casi piu’ del giorno precedente) e 455 sono le vittime.

Il Belgio ha registrato 1.063 nuovi casi di Coronavirus ieri, che portano il totale del paese a 11.899 dall’inizio dell’epidemia. Il numero complessivo di morti e’ salito a 513, dopo che sono stati registrati 82 decessi nelle ultime 24 ore: lo hanno annunciato i portavoce del ministero della Sanita’ durante la conferenza stampa quotidiana. Gli ospedali sono sempre piu’ sotto pressione con 4.524 pazienti ricoverati per un’infezione da Covid-19 (+536 rispetto a ieri), di cui 927 in terapia intensiva (+60). Attualmente a livello nazionale il 53% dei posti in terapia intensiva riservato per i pazienti Covid-19 e’ utilizzato e due province hanno attivato il piano di ripartizione dei malati perche’ alcuni loro ospedali hanno esaurito le capacita’.