In piena emergenza Coronavirus in Francia si vota per le municipali: 48 milioni di cittadini alle urne, “sarà come andare al supermercato”

Nonostante l'emergenza Coronavirus, oggi in Francia seggi regolarmente aperti per il primo turno delle elezioni municipali

Oggi in Francia seggi regolarmente aperti per il primo turno delle elezioni municipali, nonostante l’emergenza Coronavirus. Dalla mezzanotte sono chiusi negozi, bar e ristoranti e tutti i servizi considerati “non essenziali” per cercare di contenere il contagio, raddoppiato in tre giorni.
Sono 48 milioni i cittadini chiamati a votare per rinnovare i propri sindaci, tra cui il primo cittadino di Parigi, e i consiglieri comunali. I seggi si sono aperti alle 8, il secondo turno è previsto il 22 marzo.

Poche ore dopo l’entrata del Paese nella fase 3 dell’epidemia, con la chiusura di tutte gli esercizi commerciali non essenziali, i francesi vanno al voto con non poche perplessità che probabilmente influiranno sul tasso di affluenza.
Da più parti era stato chiesto al governo di posticipare l’appuntamento elettorale: ultima la presidente della regione occitana, la socialista Carole Delga, che dopo l’annuncio dei provvedimenti di chiusura fatto dal premier, Edouard Philippe, ha chiesto di rimandare il voto. “Alla luce delle ultime dichiarazioni del primo ministro e della crescente preoccupazione della popolazione, penso che la cosa più sensata sarebbe quella di ritardare le elezioni municipali“, ha scritto su Twitter.

Il governo, ottenute le rassicurazioni dal comitato scientifico, ha optato per andare avanti con il voto. L’impatto – hanno assicurato gli esperti – è simile a quello riscontrato in un supermercato, o in uno stabilimento che rimane aperto, purché vengano rispettate alcune misure eccezionali.
Nei seggi ci saranno gel igienizzante, una persona dedicata alla pulizia, segni sul pavimento per mantenere la distanza tra gli elettori e avvisi che ti ricordano di evitare i contatti tra i cittadini. I presidenti dei seggi elettorali devono dare la priorità alle persone anziane e vulnerabili per evitare che rimangano in coda per molto tempo.

Nei social sta diventando virale l’hashtag #jeniraipasvoter (io non andrò a votare) che invita a boicottare le elezioni municipali, tenute nonostante il rischio di contagio: nasce in contrapposizione all’hashtag “io andrò a votare”