“E’ quasi mezzanotte. Ho ascoltato in ufficio il Presidente Conte annunciare le ultime misure per il contenimento del coronavirus. Come gia’ avevo detto al Governo e come ho confermato stasera, la Liguria le applichera’ pienamente. Da domani chiuderanno i negozi non indispensabili alla nostra vita (alimentari, supermarket, farmacie, tabacchi e edicole restano aperte, quindi non precipitatevi in coda, belin!!!), resteranno aperte le fabbriche, gli uffici pubblici che servono, le banche per le nostre necessita’ quotidiane, le assicurazioni”. Domani avremo modo di chiarire meglio ogni dettaglio“. Lo scrive il Presidente della Liguria Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook.
“So che c’e’ paura e lo capisco – scrive Toti – ma credo invece che debba prevalere la consapevolezza che ce la faremo. Il nostro Paese sopravvivera’, ovviamente, anche a questo momento difficile e doloroso. Mi scrivono molti – prosegue – tra coloro che domani andranno comunque a lavorare. Mi scrivono con preoccupazione, lo comprendo. E un pensiero infatti va proprio a loro. Va a quegli uomini e a quelle donne che certamente domani saranno al fronte rischiando del proprio: medici, infermieri, operatori sanitari, personale di Protezione Civile, molti dei quali volontari“. “Ognuno – spiega Toti – deve essere consapevole e orgoglioso del proprio ruolo. E deve essere generoso e coraggioso: abbiamo bisogno che le fabbriche producano, che gli alimentari diano il cibo, i farmacisti le medicine, gli uffici pubblici preparino le pratiche dei rimborsi e della cassa integrazione e gli aiuti alle famiglie e ai cittadini che avranno bisogno di sostegno. Abbiamo bisogno che giornalisti e operatori della comunicazione continuino a informare con puntualita’ e precisione. Abbiamo bisogno di ognuno di voi. E agli altri chiediamo il sacrificio, neanche troppo gravoso, di stare in casa per il bene di tutti. Il primo pensiero di ogni cittadino oggi deve essere: cosa posso fare io per il mio Paese? Non puo’ essere invece: perche’ io, perche’ proprio io devo andare avanti? Se avessero ragionato cosi’ i nostri bisnonni, nonni e genitori oggi non vivremmo nel grande Paese democratico che siamo: nessuno avrebbe combattuto per costruire questa Italia, dagli eroi del Risorgimento ai partigiani“.


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