L’emergenza Coronavirus ha fatto piombare l’Italia nel caos: il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato l’estensione a tutt’Italia delle “aree a contenimento rafforzato“, che nella notte tra Sabato e Domenica erano state decretate per la Lombardia e altre 14 Province del Nord. Questo significa che da domani, martedì 10 marzo, verranno istituiti controlli di Polizia (anche con l’esercito) per chi esce di casa senza motivi di lavoro, salute o per necessità. Non c’è un esplicito divieto di uscire di casa, ma è consentito soltanto per esigenze lavorative, sanitarie o di sussistenza (fare la spesa, ad esempio). Il governo – vista l’inosservanza palese e il comportamento irresponsabile di molti – ha deciso di correre ai ripari rinforzando i controlli: oggi in Calabria sono state denunciate due donne che erano rientrate dal Nord ed erano andate al ristorante per festeggiare l’8 Marzo. Il Governo ha annunciato denunce per tutti coloro che usciranno di casa senza esplicite necessità. Controlli anche negli aeroporti e nelle stazioni, dove comunque molti collegamenti sono già stati cancellati.
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Il Ministero dell’Interno ha già dato ai prefetti poteri di controllo tramite i comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ecco cosa prevede la direttiva:
a) gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.
b) I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.
c) Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.
d) Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.
e) Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.
f) Analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi da crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.
3) La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.
4) La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro) salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica)
5) Viene richiamata l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni. Per quanto concerne le prescrizioni finalizzate a uniformare gli interventi per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale.
Milano, posti di blocco agli accessi della città
Sono in corso i controlli della polizia ai cittadini in transito a Milano in relazione al provvedimento sulle limitazioni ai movimenti per il Coronavirus. Diversi i posti di blocco in citta’. Gli agenti stanno fermando gli automobilisti chiedendo di compilare l’autocertificazione che attesti i motivi dello spostamento. Successivamente saranno effettuati controlli a campione per verificare se si tratti di reali necessita’.
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