In Italia la curva dei contagi potrebbe presto andare verso il basso per entrare in una fase “lineare”, come successo in Cina un mese fa, ma il costo in vite umane potrebbe essere alto: lo spiega una nota dell’Istituto superconduttori, materiali innovativi e dispositivi (Cnr-Spin) del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli, che ha realizzato un’analisi numerica dei dati (al 12 marzo) relativi alla diffusione del Coronavirus in Italia e nel mondo, in cui vengono analizzati i diversi andamenti funzionali che descrivono l’espansione del virus, Paese per Paese, in diverse fasi dell’epidemia.
Lo studio è stato pubblicato su “Scienza in Rete”.
I numeri mostrano che lo sviluppo dei contagi nelle varie nazioni presenta sorprendenti similitudini.
L’Italia sembra particolarmente colpita, ma anche altri Paesi occidentali (in particolare Spagna e Stati Uniti) sembrano avere un rischio altissimo di intraprendere lo stesso percorso, se non anticiperanno misure restrittive come fatto da noi.
In Italia la speranza è che la curva dei contagi possa entrare presto in una fase “sublineare” come in Cina.

Gli esperti spiegano, nelle loro conclusioni, che “l’analisi numerica presentata è puramente ed “ingenuamente” empirica, basata sullo studio di alcune regolarità tra i vari andamenti numerici alla data del 12 marzo. Nonostante la grande aleatorietà dei dati disponibili, dovuta principalmente alla diversa modalità, intensità e tempistica con cui i diversi paesi hanno avviato la rilevazione dei casi positivi, lo sviluppo dei contagi registrati nei vari paesi presenta sostanziali e sorprendenti similitudini. La violenza con cui è stata colpita l’Italia è apparsa finora unica, nell’ambito dei paesi sviluppati. Altri paesi occidentali sembrano tuttavia ad altissimo rischio di intraprendere lo stesso percorso, se non anticiperanno l’attuazione di misure restrittive. Per Spagna e per gli Stati Uniti, lo scenario di un l’evoluzione verso una situazione “italiana” non è più il peggiore possibile.
In Italia per i prossimi giorni attendiamo che:
a) la curva dei contagi registrati entri in una terza fase, lineare e poi sub-lineare, simile a quella in cui è entrata la Cina ad inizio febbraio e la Corea ad inizio marzo.
b) la curva dei decessi entri in una seconda fase (con tr ~ 3.0-3.5) seguendo la curva dei contagi. I dati del 12 marzo lasciano qualche tenue speranza che tale transizione sia già attualmente in corso
Anche la più ottimistica delle previsioni porta tuttavia a predire che il costo in termini di vite umane dell’epidemia di Covid-19 in Italia supererà i numeri riportati in Cina.“


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