Tutta Italia è da oggi “zona protetta” fino al 3 Aprile, per affrontare l’epidemia da coronavirus, e, la stretta non è arrivata solo a livello nazionale: il Paese viene isolato anche dal resto del mondo.
British Airways ha annunciato la cancellazione di tutti i voli da e per l’Italia, così come Ryanair. Da mezzanotte la Spagna vieterà tutti i voli diretti tra il Paese iberico e l’Italia fino al 25 marzo.
Drastiche le misure prese dall’Austria che ha sospeso i collegamenti sia in treno che in aereo da e verso il nostro Paese. Misure simili sono state decide da Malta che ha fermato i collegamenti aerei e navali con l’Italia.
Da domani anche il Giappone diventerà off-limits: impedirà ai viaggiatori provenienti da diverse regioni italiane di entrare nel Paese (cinque regioni del centro e nord Italia). Hong Kong ha imposto la quarantena obbligatoria per chiunque arrivi dall’Italia o vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti.
Nei giorni scorsi Lufthansa aveva deciso di ridurre i voli per l’italia “per adattare la sua offerta al cambio della domanda” (gli aeroporti coinvolti sono Milano, Venezia, Roma, Torino, Verona, Bologna, Ancona e Pisa). A inizio marzo anche American Airlines aveva sospeso tutti i voli da e per Milano (fino al 24 aprile).
Anche l’Albania ha deciso di imporre il divieto totale dei collegamenti aerei e marittimi con l’Italia: lo ha reso noto oggi il ministro albanese per l’Infrastruttura Belinda Balluku. “Il nostro provvedimento segue la proclamazione ieri sera di tutta l’Italia quale zona protetta da parte del premier Giuseppe Conte“, ha spiegato Balluku.
Il Coronavirus sta mettendo in ginocchio l’intero settore europeo degli aeroporti creando una situazione di crisi senza precedenti, secondo Aci Europe.
“Per il momento gli aeroporti in Italia sono chiaramente quelli piu’ impattati – ha spiegato il direttore generale di Aci Europe Olivier Jankovec – Anche prima della decisione di ieri di mettere l’intero paese sotto controllo, gli aeroporti italiani dovevano gia’ fare i conti con un calo drammatico del traffico passeggeri, con cali superiori al 60% nella maggior parte degli aeroporti nel weekend. Ma ora vanno incontro a un collasso totale dei collegamenti aerei e alla prospettiva di perdere la gran parte delle loro entrate. Chiediamo al governo italiano di rispondere con rapidita’ e in maniera positiva alla richiesta avanzata dagli aeroporti italiani di poter beneficiare di misure di sostegno di emergenza“.
