La Florida ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria dopo che sono stati rilevati i primi due casi di Coronavirus. Si tratta di due persone tra cui – spiegano le autorità locali – una che ha viaggiato in Italia. E anche in Giordania è stato registrato il primo caso di coronavirus. Secondo l’agenzia giordana Petra, si tratta di un cittadino del regno hashemita tornato due settimane fa dall’Italia. L’uomo è in “isolamento” nella sua abitazione. Le autorità di Amman hanno anche dato notizia di un secondo caso sospetto.
Gli Usa, intanto, iniziano ad indagare e sembra che il coronavirus probabilmente circolava già da settimane prima di venire trovato in un paziente. Lo afferma una analisi condotta dalla Washington University di Seattle, riporta il New York Times, sui primi due casi registrati nello stato di Washington. L’analisi riguarda il primo paziente isolato negli Usa, reso noto lo scorso 20 gennaio, e un altro caso che risale a pochi giorni fa, che all’inizio non si credeva correlato al primo. Le due persone vivono nella stessa contea, spiega Trevor Bedford, che ha condotto lo studio, ma non hanno avuto contatti diretti. Inoltre il secondo caso si e’ verificato a diversi giorni di distanza, quando ormai il primo non era piu’ infettivo. “Quindi i risultati dei test genetici suggeriscono che il virus si sia diffuso attraverso altre persone nella comunita’ per quasi sei settimane – spiega Bedford – era possibile che i due casi non fossero correlati, ma e’ improbabile, perche’ entrambi i virus contengono delle varianti genetiche rare”. Se la teoria e’ giusta, aggiunge Mike Famulare, uno degli autori delle analisi, ci potrebbero essere stati tra 150 e 1500 casi nel solo Stato di Washington dalla meta’ di gennaio.
Cinque velisti da Italia confinati ad Hammamet
Cinque velisti di diverse nazionalita’, provenienti dall’Italia, sono confinati da ieri, a bordo delle loro rispettive imbarcazioni, ad Hammamet Yasmine. Questa misura preventiva e’ stata adottata, nonostante non mostrino segni di contaminazione da nuovo Coronavirus, secondo gli esami medici effettuati sul posto, ha detto il direttore regionale della Sanita’ di Nabeul, Adel Haddadi, all’agenzia tunisina Tap. L’isolamento sanitario e’ stato revocato lunedi’ per altri due diportisti da Malta, dopo averne verificato l’origine. Finora, ha detto Haddadi, nessun caso di contaminazione e’ stato rilevato nella regione di Nabeul. Tutti i mezzi logistici necessari sono stati mobilitati, come misura preventiva e sono stati istituiti reparti di isolamento sanitario presso l’ospedale regionale di Tahar El Maamouri e nei vari ospedali locali. Un team mobile e’ inoltre pronto per rispondere alle emergenze, aggiunge la stessa fonte. Nessun caso di nuovo Coronavirus e’ stato registrato finora in Tunisia.


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