I contagi da Coronavirus nel mondo hanno superato la soglia di 250.000 casi, secondo quanto comunica Afp, sulla base dei dati forniti da organi ufficiali. I caso accertati di infezione alle 18 odierne erano 256.296, tra cui 11.015 decessi in 163 Paesi. La Cina resta la primo posto per numero di contagi (80.976 con 3.248 morti), seguita dall’Italia con 47.021 casi e il numero di decessi piu’ alto in assoluto (4.032). Il numero dei casi diagnosticati, per altro, non riflette che una frazione del numero reale dei contagi, perche’ ormai in molti Paesi il test viene eseguito solo sui casi sintomatici.
Sono saliti nelle ultime 24 ore a 12.612 i casi di Coronavirus in Francia, 1.617 in piu’ di ieri. Lo ha annunciato nel punto stampa serale il direttore generale della Sanita’, Jerome Salomon. Sono 78 le persone morte da ieri, e il totale dei decessi e’ salito a 450. Salomon ha precisato che questa sera sono 5.226 le persone ricoverate in ospedale in tutto il Paese, di cui 1.297 in rianimazione. Il direttore generale della Sanita’ ha enumerato in 1.587 il numero dei guariti dimessi dagli ospedali.
Salgono a oltre 18.000 i casi confermati di Coronavirus e 52 morti in Germania, riferisce Sueddeutsche Zeitung online. Stamattina l’Istituto Robert Koch ne registrava ancora 13.957. I Land piu’ colpiti continuano ad essere il Nordreno-Westfalia, con 5.734 casi, la Baviera con 3.107 e il Baden-Wuerttemberg con 2.748. Le autorita’ della Baviera, il piu’ grande Land tedesco, hanno ordinato il lockdown per far fronte all’emergenza del Coronavirus: lo ha reso noto il governo locale. Si tratta del primo Land a farlo.
Sono attualmente 44 i casi di Covid-19 confermati in Georgia: uno in piu’ rispetto a stamattina. Lo si apprende dagli ultimi dati pubblicati questo pomeriggio sul sito internet del governo di Tbilisi. Stando alle informazioni diffuse, un paziente sarebbe gia’ guarito. Si contano poi 1.925 persone in quarantena e 271 sotto osservazione in ospedale.
Il numero dei casi confermati di Coronavirus in Bulgaria e’ salito a 127, con un aumento di 22 casi rispetto a ieri. Il generale, Ventsislav Moutafchiiski, a capo della task force nazionale contro il Coronavirus ha reso noto inoltre che la prima donna ricoverata verra’ dimessa domani. Moutafchiiski ha spiegato che le autorita’ bulgare sono in contatto con i distributori di farmaci utili a contrastare la Covid-19. L’ufficiale ha inoltre chiarito che il paese ha a disposizione oltre 35mila dosi di farmaci a base di chinina. Il ministro della Sanita’ bulgaro Kiril Ananiev ha ordinato oggi di vietare le esportazione di medicinali a base di chinina fino ad un nuovo avviso, per assicurare il fabbisogno interno del paese date le presunte proprieta’ utili per il trattamento del Coronavirus. Lo ha annunciato il ministero della Sanita’ di Sofia tramite un comunicato, secondo cui la decisione e’ stata presa dopo una riunione del comitato nazionale sulla crisi alla presenza del premier bulgaro Bojko Borisov. Quest’ultimo ha detto di essere in contatto con l’omologo cinese Li Keqiang per valutare anche la possibile importazione dei medicinali a base di chinina dalla CinAa.
In Serbia si e’ registrato oggi il primo decesso per il Coronavirus. Come ha riferito la premier Ana Brnabic, si tratta di un uomo di 59 anni ricoverato in un ospedale di Novi Sad. Altri otto pazienti, ha aggiunto, sono in gravi condizioni e i medici lottano per salvare loro la vita. La premier e il ministro della Sanita’ Zlatibor Loncar hanno ribadito l’appello alla popolazione a rispettare le indicazioni di medici e specialisti a evitare al massimo i contatti e a restare a casa. In Serbia – dove e’ in vigore lo stato di emergenza e sono chiuse scuole, universita’, teatri, cinema, palestre, sale da gioco e altre attivita’ pubbliche – vi e’ il divieto assoluto per gli ultra 65enni di uscire di casa e un coprifuoco notturno dalle 20 alle 5. Molti tuttavia non rispettano tali restrizioni, ne’ l’obbligo dell’auto-isolamento per chi torna dall’estero, e negli ultimi giorni i rimpatri sono stati oltre 76 mila. A questo riguardo Brnabic ha riferito gli ultimi dati relativi all’Italia. “Oggi qui da noi i caffe’ e i ristoranti erano ancora pieni, tanta gente in giro. Se non ci comporteremo in modo adeguato e responsabile quello che avviene in Italia potrebbe accadere anche da noi”, ha ammonito la premier serba. Stando agli ultimi dati, in Serbia nelle ultime ore sono stati accertati altri 17 casi di Covid-19, con il numero dei contagi salito a 135.
“In questo momento sono stati appena annunciati i primi tre casi confermati di Covid-19 in Madagascar. Ma gia’ prima di questa comunicazione sia la popolazione locale che quella straniera era abbastanza convinta che qualche caso potesse esserci, soprattutto per le connessioni aeree con la Francia e con l’Italia”. A raccontare alla Dire realta’ e percezioni dell’isola africana e’ Bianca Manacorda che nella capitale, Antananarivo, lavora da un anno per una organizzazione internazionale per lo sviluppo. I collegamenti per il Madagascar, spiega, “sono stati interrotti da ieri definitivamente: nessun aereo entra o esce. Pensiamo, pero’, che alcune persone rientrate prima del blocco possano non aver rispettato la quarantena. Chiaramente non ne abbiamo certezza, pero’ visto che ci sono casi alle Seychelles e un po’ ovunque intorno al Madagascar sarebbe stato strano che qui non ce ne fossero stati”.
In citta’ “si parla di coronavirus, soprattutto – sottolinea Bianca – da quando questa cosa ha interessato la Francia e una sensazione che ci sia qualcosa che non va c’e’. Le precauzioni che vengono prese, dopotutto, toccano anche molti malgasci: ad esempio, io per andare a lavoro la mattina prendo la moto taxi e da oggi hanno iniziato a dare il gel per disinfettare le mani prima di salire a bordo. Di sicuro arriva una conoscenza, una coscienza del problema, ma non so se questa informazione permea tutti gli strati della societa’ o se ad un certo punto si ferma”. Per ora le limitazioni e le misure individuali da prendere dipendono “dal buon senso di ciascuno di noi, alcuni – dice – stanno decidendo di non uscire o di farlo meno. Ci sono delle misure di precauzione, principalmente igieniche, che sono consigliate. Alla luce dei tre casi confermati altre misure verranno prese per una situazione che da potenziale e’ diventata attuale”. Anche nel momento in cui il Paese dovesse optare per delle restrizioni potrebbero sorgere dei problemi perche’ “in Madagascar molte persone dipendono troppo dalla propria vita di tutti i giorni, dal guadagno quotidiano, per interromperla. Potrebbero non esserci proprio i mezzi pratici per permettersi di pensare a lungo termine e accumulare, ad esempio, cibo. E quindi l’isolamento non sarebbe una soluzione plausibile anche se e’ l’unica a cui, per ora, si puo’ pensare”. Altro ostacolo potrebbe essere “l’alta percentuale di popolazione che vive in strada”. La preoccupazione degli stranieri che sono ad Antananarivo e’ minima attualmente, anche se comunicazioni ufficiali su eventuali possibilita’ di rimpatrio non sono state fatte “forse perche’ si prova a prevenire un eventuale panico. Ad ogni modo, le persone che lavorano nelle istituzioni internazionali sono relativamente tranquille rispetto al fatto che dei provvedimenti saranno presi – conclude Bianca – nel caso in cui si arrivi ad una situazione di crisi”.
Il ministero della Sanità dell’Arabia Saudita ha registrato altri 70 nuovi casi di coronavirus nel Regno nelle ultime 24 ore, portando così a 344 il totale dei contagi. Lo rende noto l’agenzia di stampa Spa.
Al centro dell’Italia messa in ginocchio dall’epidemia di Covid-19 c’e’ la Repubblica di San Marino che conduce una propria battaglia contro il virus e ad oggi, fa registrare numeri importanti di contagi e decessi. I decreti del Congresso di Stato seguono, con poche eccezioni, quelli del Presidente del Consiglio italiano, scuole, uffici pubblici, ristoranti, bar e servizi commerciali sono fermi e ad oggi restano operative solamente industrie private e alimentari. Una task force composta da personale sanitario, Protezione Civile e forze dell’ordine segue quotidianamente l’emergenza e alle 12.30, tutti i giorni, comunica il bollettino alla popolazione attraverso una diretta Facebook curata dalla TV di stato. L’Ospedale gestisce internamente tutti i casi, ha allestito nuovi reparti ed ampliato le camere di terapia intensiva. In totale sono 133 i positivi nella Repubblica del Titano, 62 dei quali sono ricoverati, gli altri sono presso il proprio domicilio; 14 i decessi, solamente 4 i guariti. Sono state attivate in totale 708 quarantene, 358 delle quali sono terminate. I dati statistici seppur riferiti a un territorio piuttosto piccolo e ad una popolazione di 36.000 abitanti creano comunque una certa preoccupazione tra le persone che in questi giorni cominciano a richiedere la chiusura totale di ogni attivita’ e il controllo ai confini con Rimini e Pesaro-Urbino, due territori nei quali sono presenti numerosi focolai.
L’epidemia di Coronavirus ha messo la Svizzera “con le spalle al muro” ma il governo elvetico non ha al momento intenzione di imporre un lock-down: lo ha dichiarato il ministro della Sanità svizzero, Alain Berset. Berset ha ribadito di voler contare sulla cooperazione di ogni singolo individuo: gli assembramenti di oltre cinque persone sono proibiti, e tutti dovranno rimanere a casa – sarà consentito uscire solo per fare la spesa o per svolgere un lavoro nei servizi ritenuti essenziali. Il governo di Berna ha annunciato un pacchetto di misure da oltre quarante milaidi di franchi svizzeri per sostenere imprese e lavoratori, compresi i lavoratori part-time e quelli in regime di apprendistato. Al momento il bilancio dell’epidemia in Svizzera è di 4.840 casi accertati con 43 decessi; molti degli 800 posti in terapia intensiva disponibili sono tuttavia già occupati.
In Romania, dove per l’emergenza Coronavirus il governo ha disposto la chiusura dei principali luoghi pubblici come bar, caffe’, ristoranti, cinema, teatri e sale da concerto, non sono escluse misure ancora piu’ restrittive a partire dalla prossima settimana. I contagi sono infatti in costante crescita e le autorita’ rinnovano gli appelli a evitare i contatti e a restare in casa. Gli ultimi dati parlano di 308 casi in totale, con un aumento di 31 rispetto a ieri. I nuovi pazienti hanno un’eta’ compresa tra i 17 e gli 89 anni. Undici sono in terapia intensiva. Ieri in Romania erano state adottate misure molto severe per coloro che non osservano gli obblighi e i divieti nel contrasto al contagio, infettando gli altri. Nel caso di procurato contagio che provoca la morte di un’altra persona la pena puo’ andare fino a 15 anni di carcere. I casi di Coronavirus sono in aumento anche negli altri Paesi della regione. In Macedonia del nord si sono registrati 22 nuovi casi con il totale salito a 70, mentre sono 84 i contagiati in Bosnia Erzegovina, con 15 nuovi casi nelle ultime 24 ore. In questo Paese dalla mezzanotte di oggi entra in vigore nel territorio della Federazione Bh, l’entita’ a maggioranza croato-musulmana, il divieto di circolazione per persone sotto i 18 e sopra i 65 anni. In Kosovo si registrano in tutto 22 casi, con due altri contagi rispetto a ieri, mentre in Montenegro, che ha resistito a lungo restando per alcune settimane l’unico Paese dei Balcani immune dal Covid-19, i contagi sono ora 14, quattro in piu’ rispetto a ieri.
Il Coronavirus ha provocato la prima morte anche in Israele. Si tratta – scrive ‘Haaretz’ – di un uomo di 88 anni che soffriva di altre malattie. Finora sono 705 gli israeliani sono risultati positivi Covid-19, con la stragrande maggioranza dei casi lievi e 15 guarigioni. Un paziente ha perso la vita e nove sono in gravi condizioni. In Cisgiordania finora sono stati diagnosticati 48 casi e 17 sono guariti, la maggior parte dei quali a Betlemme. Altri 3.900 palestinesi sono stati messi in quarantena.
Il ministro della Salute turco, Fahrettin Koca, ha reso noto che il Coronavirus ha ucciso in tutto 9 persone in Turchia, dove i casi di Coronavirus sono ora 670, quasi raddoppiati rispetto ai 359 di ieri. “Oggi sono stati effettuati 3.656 tamponi, 311 sono risultati positivi. Bisogna proteggere i nostri anziani, perche’ per loro il virus e’ particolarmente letale”, ha scritto Koca.
In Zimbabwe è stato registrato oggi il primo caso positivo al coronavirus. Si tratta di un uomo di Victoria Falls, di 38 anni, che ha viaggiato nel Regno Unito a marzo. Il paziente è gestito in città, ha annunciato il ministro della Sanità, Obadiah Moyo. “Questo è il primo caso di Covid-19 in Zimbabwe. Il paziente è un maschio caucasico di 38 anni, residente a Victoria Falls, che aveva viaggiato a Manchester, nel Regno Unito, il 7 marzo 2020 ed è tornato a casa sua a Victoria Falls, il 15 marzo 2020, attraverso il Sudafrica”. L’uomo si era messo in quarantena dopo l’arrivo e in seguito si è reso conto che non si sentiva bene, quindi ha contattato il suo medico di medicina generale. Il medico di famiglia ha contattato il team di valutazione Covid-19 che lo ha valutato e gli ha raccomandato di continuare l’autoisolamento a casa.
