Coronavirus, nuovo contagio a Reggio Calabria: “Servono 50 nuovi posti letto di terapia intensiva”

Nuovo caso di contagio da 'coronavirus' a Reggio Calabria. Si tratta di un dipendente di un istituto clinico

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Nuovo caso di contagio da ‘coronavirus‘ a Reggio Calabria. Si tratta di un dipendente dell’Istituto Clinico “Raffaele De Blasi” di Reggio Calabria, da circa 10 giorni assente dal lavoro. A darne notizia è stato il direttore e titolare dell’istituto, Edoardo Lamberti Castronuovo che ha predisposto per altri 14 dipendenti, che avrebbero avuto contatti con l’uomo contagiato, la quarantena nel loro domicilio. E’ atteso per il pomeriggio un comunicato ufficiale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli”.

Da stamattina –  come si legge su StrettoWeb – stanno circolando con insistenza le voci di altri due casi, che farebbero così salire il numero totale di casi in città a quattro – entrambi ricoverati agli Ospedali Riuniti nel reparto di Malattie Infettive, che sarebbero risultati positivi al tampone. Uno sarebbe un 80enne con una polmonite in fase avanzata, un altro sarebbe un 56enne informatore farmaceutico. Nonostante proviamo da ore, con insistenza, a contattare tutti gli enti preposti all’emergenza, nessuno risponde – si legge ancora sul giornale online -. Fatto sta che alcuni medici dell’Ortopedico reggino che il 28 Febbraio erano stati a contatto con quest’informatore, sono stati informati ieri e sono in quarantena. A Cosenza altri 60 medici di base sono in quarantena perchè negli ultimi giorni avevano avuto contatti con un “informatore farmaceutico”, che senza ombra di dubbio è lo stesso paziente reggino. La notizia è stata divulgata da Silvestro Scotti, segretario della Federazione dei Medici di Medicina Generale, sottolineando quanto la situazione sia preoccupante nel capoluogo bruzio dove “da oggi circa 70 mila calabresi si ritroveranno sprovvisti del medico di base a cui fare riferimento”, proprio durante un’emergenza così delicata.

“La citta’ metropolitana necessita di almeno 50 nuovi posti letto in terapia intensiva, di cui 35 per il Grande ospedale metropolitano e 15 da distribuire tra gli ospedali di Locri, Polistena e Melito di Porto Salvo. Ritengo, infatti, assolutamente insufficiente l’aumento proposto dal ministro della Sanita’ dei posti esistenti nella percentuale del 50% in terapia intensiva“. Cosi’ il sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà al termine della riunione in Prefettura con i commissari dell’Asp reggina e il commissario del Grande ospedale metropolitano. Falcomatà ha inoltre evidenziato che: “vi e’ la necessita’ di 50 posti letto tra pneumologia e malattie infettive per curare i casi che non necessitano della terapia intensiva. Contemporaneamente a questo, pero’, e’ fondamentale procedere senza tentennamenti – ha concluso il sindaco metropolitano – all’assunzione di medici e infermieri a tempo indeterminato, al rinnovo dei contratti come avvenuto in altre province calabresi, per rimediare alla grave carenza di personale sanitario”.