Le pandemie, per quanto improvvise, travolgenti e in grado di seminare il caos nella società, sono un appuntamento ricorrente nella storia dell’umanità. Ogni volta che è comparso un nuovo microrganismo aggressivo ha cominciato a seguire gli esseri umani nei loro spostamenti, dalle carovane alle navi, fino agli aerei. E in questi casi, come sottolineato più volte dagli esperti, essere pronti e preparati ad affrontare la minaccia è fondamentale.
Quella del coronavirus segue la prima pandemia del XXI secolo, quella di influenza H1N1 del 2009, che è stata anche la prima a spostarsi a bordo degli aerei. Il suo bilancio è stato di 575.000 morti. Tanti ma pochi se confrontati con le pandemie del ‘900: nel 1918, la Spagnola provocò 50 milioni di morti tra la popolazione stremata dalla prima guerra mondiale. Tra il 1957 e il 1960, l‘Asiatica, un’altra pandemia di influenza, causò 1,2 milioni di morti. Nel 1968, l’influenza di Hong Kong provocò un milione di morti.

Con lo sviluppo di farmaci sempre più efficaci e sistemi sanitari sempre più efficienti, l’impatto di questi virus è stato progressivamente ridotto ma non si è arrestato del tutto. È sempre in agguato, infatti, il rischio che nuovi virus che hanno il loro habitat naturale nel mondo animale possano fare il cosiddetto salto di specie, ossia che possano accumulare mutazioni capaci di renderli aggressivi per l’organismo umano. La peste è stata sicuramente la pandemia più ricorrente. La peste antonina fra il 165 e il 168 d.C. ha provocato da cinque a dieci milioni di morti, ma probabilmente si è trattato di vaiolo o morbillo. La Peste di Giustiniano fra il 541 e 542 ha causato fra 25 e 50 milioni di morti. La Morte nera fra il 1331 e il 1353 ha decimato la popolazione europea, con un bilancio che oscilla fra 75 e 200 milioni di morti. Non ha più lasciato l’Europa fino alla seconda metà del ‘600 e anche in Italia ha colpito duramente. Anche Alessandro Manzoni l’ha descritta a Milano nel 1629-31 a Milano, poi c’è stata quella del 1656 a Napoli e quella del 1676-77 a Venezia.