Un uomo di Lecce è stato trovato positivo al tampone del Covid-19 ed è ricoverato da ieri all’ospedale di Galatina, nel reparto di malattie infettive. L’uomo, commerciante, ha accusato i segni di malore domenica e per questo motivo, dopo le insistenze della famiglia, è stato fatto il tampone. Pure la moglie e i figli saranno sottoposti al test. Dopo la diffusione della notizia, il sindaco Carlo Salvemini ha scritto una lettera aperta ai concittadini. ”Sento la responsabilità di trasferirvi questo messaggio: siamo ancora in piena emergenza epidemiologica, la cui durata nessuno è ancora in grado di prevedere. L’Italia – afferma – non è divisa tra una zona in crisi ed un’altra che se la sta cavando. Questa è una percezione legata ai tassi di contagio del Sud rispetto al Nord (oggi su 10.000 abitanti la provincia di Lecce ha 0.12 casi positivi e quella di Bergamo, invece, ne ha 13.26) ma in realtà ci troviamo tutti in una zona a rischio con differenti gradi di evoluzione. Non dobbiamo chiederci: ‘qui arriva il coronavirus?’, ma ‘quando arriva il coronavirus?’. Quello che ora dobbiamo fare, insieme, tutti uniti, è comportarci come ci è stato chiesto per guadagnare tempo – aggiunge – alzare le trincee e rallentare l’impatto del contagio. Lo preciso nuovamente ora che è giunta notizia del primo caso positivo in città. Perché è importante osservare i divieti, accogliere gli inviti, adottare le precauzioni? Per aiutare i nostri medici e infermieri a gestire i ricoveri dei pazienti senza andare in emergenza. Un altro esempio ci aiuta a comprendere: oggi in Puglia abbiamo l’1.80% di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, mentre in Lombardia, che è in emergenza, il 50.7% (dati Protezione Civile). Con i nostri comportamenti possiamo evitare che anche la Puglia vada in crisi”.
”Quando vi invito ad essere responsabili, consapevoli, solidali – dice ancora il sindaco Salvemini – è per poter tutti insieme rallentare la curva epidemica da Nord a Sud e gestire, senza farci travolgere, l’epidemia. Occorre uscire da casa solo se strettamente necessario; osservare le distanze di sicurezza quando si è in locali pubblici o aperti al pubblico; interpretare le misure di contenimento con scrupolo anche quando sono inviti e non divieti espressi. Per questo motivo oggi ho voluto scendere in strada, attraversare i quartieri, entrare nei mercati, parlare con voi cittadini: per rafforzare questo sentimento pubblico. di prudenza, attenzione, precauzione. E fiducia: nelle istituzioni chiamate a prendere decisioni difficili in un conteso complicatissimo”. E sui danni economici, aggiunge Salvemini, è ”giusto rivolgere appelli per chiedere al Governo misure di sostegno – sottolinea – ma quando si è in battaglia prima della conta dei danni c’è la necessità di alzare la bandiera della vittoria: quindi prima tutti uniti per sconfiggere epidemia; poi tutti uniti per rilanciare economia e ridare forza al Paese”.
