“E’ vero che l’isolamento è scomodo, ma in questo momento non c’è scelta“: lo ha affermato Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, che dopo l’estensione in tutta Italia delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus invita su Facebook a mantenere “calma e sangue freddo. Rimane il messaggio più importante“, sottolinea lo scienziato italiano, che parla di “una situazione difficile, ma non è la fine del mondo“. Il medico, promotore insieme a Roberto Burioni del Patto trasversale per la scienza, ricorda che “le armi principali per ridurre i contagi sono igiene personale e soprattutto isolamento, che non è importante per fermare l’epidemia ma per rallentarne l’andamento temporale“. “Pensiamo ad anziani e malati cronici, che sono i soggetti più a rischio e vanno protetti” e dovrebbero “stare in casa in isolamento evitando contatti stretti con estranei“. Lo scienziato riflette anche sull'”effetto temperatura (o stagionalità). I casi – osserva – rimangono al momento molto rari sotto una certa latitudine. Questo fa sperare in un andamento stagionale” del nuovo agente patogeno, “che potrebbe vedere l’epidemia finire o comunque rallentare notevolmente con l’arrivo della bella stagione“.
Il Coronavirus “è raro sotto una certa latitudine, l’epidemia potrebbe finire con l’arrivo della bella stagione”
I casi di Coronavirus "rimangono al momento molto rari sotto una certa latitudine. Questo fa sperare in un andamento stagionale"


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