Coronavirus, Rezza: “Bisogna cambiare i comportamenti sociali, soprattutto nella zona gialla”

Coronavirus, Rezza: "Bisogna evitare un carico eccessivo sul sistema sanitario nazionale"

Gran parte delle persone supera brillantemente questa infezione, poi c’è una proporzione piccola, di persone, che deve essere ricoverata. Ma bisogna evitare un carico eccessivo sul sistema sanitario nazionale“: lo ha affermato Giovanni Rezza, dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, ospite ad Agorà su Rai3, in riferimento all’emergenza coronavirus. “Siamo tutti d’accordo, con Brusaferro e Ricciardi che bisogna cambiare un po’ di comportamenti sociali, parliamo della zona gialla” – cioè Lombardia Veneto ed Emilia-Romagna, le province di Pesaro Urbino, Piacenza e Cremona – comportamenti come, tra gli altri, “tenere una distanza di sicurezza di 1 metro“.

Il caldo porterà via il coronavirus? “Porterà via il virus non so, ma con la stagione calda in genere i virus tendono a diminuire perché si vive più all’aperto e si sta meno nei luoghi chiusi,” secondo Rezza.

Bisogna abituarsi a convivere con questi scoppi di focolai epidemici, che ogni volta vanno contenuti, circoscritti“.
Rezza ha ribadito che la “malattia nella maggior parte dei casi è banale e lieve però se i casi aumentano, aumentano anche quelli gravi. Se un’ondata proprio ci deve essere, e noi speriamo che non ci sia, facciamo che sia più lenta possibile. In ogni caso non c’è da fare alcun allarme“.
La mortalità è leggermente più alta che in Cina perché la popolazione italiana ha un’età media complessiva più alta, da noi ci sono più anziani“.

Non sappiamo se abbiamo raggiunto il picco o se crescerà in maniera esponenziale perché ci sono in atto interventi importanti, interventi sociali importanti, che possono essere molto efficaci. Poi potremo vedere la diminuzione di numero di casi come ci auguriamo“. “L’incubazione media – spiega Rezza – è di 5, 6 giorni; altri casi arrivano fino a 12 giorni“. Quindi, conclude, “prima di vedere un effetto un po’ di tempo ci vuole“.