“Stamattina ho incontrato il Garante nazionale dei detenuti al Tribunale di sorveglianza di Roma e con noi c’era il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Carmelo Cantone. Fino al 22 marzo, come previsto dal decreto legge, sono bloccati i colloqui, il punto e’ garantire il piu’ possibile i colloqui via skype e telefono e l’amministrazione si sta attrezzando per farli svolgere tutto il giorno, ma c’e’ un problema di strumentazione insufficiente. Finora i colloqui via Skype erano una sperimentazione, da un momento all’altro sono diventati una modalita’ privilegiata“. E’ quanto dichiarato dal Garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, dopo i disordini e le protese che si stano verificando nella regione, ma anche nel resto d’Italia, in seguito allo stop ai colloqui per l’emergenza Coronavirus. “Ho notizie di fiamme, evidentemente stanno bruciando materiali e suppellettili, a Rebibbia e Regina Coeli e ho notizie di altre proteste, ma senza danneggiamenti negli istituti di Velletri e Viterbo – ha proseguito Anastasia – La Situazione a Frosinone e’ rientrata, e’ stata svuotata la sezione in cui si erano barricati 96 detenuti, che sono stati trasferiti in altre carceri di Lazio e Abruzzo“.

