Coronavirus: saranno sospesi tutti gli interventi chirurgici in caso di Covid-19, la terapia intensiva dovrà essere libera

Sarà necessario mantenere liberi i posti nelle terapie intensive per fare fronte alle urgenze legate al nuovo Coronavirus

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Tutti gli interventi chirurgici programmati saranno sospesi e rimodulati negli ospedali nel momento in cui si dovesse verificare un primo caso di Covid-19 in una determinata area. Lo prevede la circolare del ministero della Salute che delinea il piano del Governo per l’incremento della disponibilita’ di posti letto del Servizio sanitario nazionale in relazione alla gestione dell’emergenza per il nuovo Coronavirus. “Al verificarsi del primo ‘caso indice’, ovvero del primo caso confermato di Covid-19 in una determinata area, che viene intercettato dalle autorita’ sanitarie e di cui non si conosce la fonte di trasmissione o comunque non sia riconducibile a zone gia’ colpita – si legge nella circolare – l’autorita’ competente determina la rimodulazione dell’attivita’ chirurgica elettiva“. La ratio del provvedimento, spiega il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli, “è quella di mantenere liberi i posti nelle terapie intensive per fare fronte alle urgenze legate al nuovo Coronavirus“.

L’incremento del 50% dei posti letto in terapia intensiva e del 100% in pneumologia e malattie infettive, contenute in una circolare del ministero della Salute per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, “sono misure assolutamente positive e necessarie. Bisogna infatti evitare che l’emergenza Covid-19 impatti drammaticamente con le esigenze di assistenza di altri pazienti fragili, da quelli oncologici a chi subisce interventi d’urgenza e potrebbe avere bisogno delle strutture di cure intensive”. Lo sostiene Carlo Palermo, segretario nazionale dell’Anaao Assomed, commentando le nuove misure messe in campo dal Governo.