Coronavirus, si estendono le sperimentazioni del farmaco anti-artrite: avviate in Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna

Si estendono le sperimentazioni del farmaco anti artrite, il Tocilizumab, che sta dando riscontri positivi nei pazienti finora trattati

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Si estendono le sperimentazioni del farmaco anti artrite, il Tocilizumab, che sta dando riscontri positivi nei pazienti finora trattati. L’azienda ospedaliero-universitaria di Novara e’ stata autorizzata dall’Aifa alla sperimentazione del Tocilizumab. Il farmaco e’ gia’ stato sperimentato per la cura dei pazienti Covid con grave polmonite interstiziale ed insufficienza respiratoria. Il referente per lo studio per l’Aou di Novara e’ il professor Pier Paolo Sainaghi, docente associato di Medicina Interna all’Universita’ del Piemonte Orientale. Il protocollo sperimentale verra’ proposto a pazienti con diagnosi di polmonite interstiziale con tampone positivo per COVID-19 e segni di malattia polmonare severa in peggioramento con avvio di ventilazione non invasiva o invasiva all’ingresso o durante il ricovero.

Sono gia’ otto gli ospedali veneti che hanno aderito alla sperimentazione del farmaco Tocilizumab per curare il coronavirus. Lo studio sul trattamento con Tocilizumab dei pazienti affetti da polmonite da COVID-19, coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli, e’ stato approvato il 18 marzo dall’Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA. Gli ospedali veneti che hanno aderito e che riceveranno il farmaco sono: l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Vicenza, Bassano e Santorso in provincia di Vicenza, Rovigo, Villafranca e Negrar in provincia di Verona.

“Da oggi tutti gli ospedali dell’Emilia-Romagna potranno usare il famoso tocilizumab”. Lo ha annunciato il commissario per l’emergenza coronavirus Sergio Venturi riferendosi al farmaco contro l’artrite sperimentato con successo nei giorni scorsi all’ospedale Pascale di Napoli. “Una volta i nomi chimici dei farmaci erano piu’ semplici da pronunciare”, scherza Venturi parlando del farmaco. “Finalmente – ha sottolineato Venturi – l’Aifa con l’assenso di Roche ha consentito e disposto che tutti gli ospedali possono aderire a sperimentazione” registrandosi sul sito dell’ospedale Pascale dove “dovranno rendere conto degli esiti, ci auguriamo positivi”. “Ci sono diverse sperimentazioni in corso – ha aggiunto ancora Venturi – e una e’ all’azienda ospedaliera di Modena, ma e’ una sperimentazione chiusa con un certo numero di pazienti”. “Si sta provando di tutto”, ha sottolineato il commissario rimarcando che “una delle poche positivita’ del fatto che questa infezione si sta diffondendo in tutto il mondo e’ che ci sono migliaia di laboratori di ricerca che stanno trovando una soluzione o farmaci gia’ esistenti che possono funzionare”. “Quello che accade in Italia stimola fortemente la ricerca perche’ rappresenta il domani di ogni nazione. Forse e’ uno svantaggio essere partiti un mese fa, ma ne usciamo prima”.

Si lavora per la sperimentazione. “L’obiettivo dello studio è di ridurre la mortalità a un mese – spiega Franco Perrone – il Tocilizumab viene somministrato ai pazienti ricoverati per polmonite da Covid. In particolare, nello studio di fase due, il trattamento viene somministrato a pazienti con stadio di malattia abbastanza iniziale, cioe’ non intubati o intubati da massimo 24 ore. Mentre nell’osservazionale verranno trattati anche i pazienti intubati da piu’ di 24 ore. Alla fine della fase due, in ogni modo tutti i pazienti potranno essere inseriti nella coorte osservazionale”.

Il farmaco si somministra in vena al massimo per due volte, a distanza di 12 ore. Migliorano intanto le condizioni dei pazienti trattati al Cotugno dal 7 marzo scorso con il Tocilizumab. Dei due estubati ieri, uno e’ passato in reparto.