Coronavirus: “Se siamo arrabbiati e reclusi vuol dire che siamo vivi, e questo è un primo passo”

Coronavirus, Stefano Fagiuoli: "Con un isolamento lungo e forzato, i numeri delle morti possono essere abbattuti"

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“Con un isolamento lungo e forzato, i numeri delle morti possono essere abbattuti. Nel nostro ospedale, a ieri, sono morte 149 persone negli ultimi dieci giorni“: lo ha affermato Stefano Fagiuoli, direttore del Dipartimento di Medicina dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ospite della trasmissione radiofonica “Circo Massimo” su Radio Capital. “Ho fatto la mia quarantena, sono stato infettato e ho avuto la polmonite, è orribile veder private cose che fanno parte della nostra vita, ma se siamo arrabbiati e reclusi vuol dire che siamo vivi, e questo è un primo passo“, ha spiegato il direttore. “Risposte al mio appello? Ci sono state una quantità di offerte di aiuto da parte di personale sanitario, dall’Italia ma anche dall’estero. E abbiamo avuto un commovente incremento di donazioni“.
La situazione è di altissima pressione. Abbiamo oltre il 60% dei letti di tutta la struttura ospedaliera dedicati a pazienti con Covid, più 80 in terapia intensiva. Abbiamo creato in più 12 posti di terapia semintensiva in un’area non utilizzata dell’ospedale, e usiamo ‘recovery room’ e sale operatorie non utilizzate“.