Coronavirus, i sindaci italiani che si infuriano e i cittadini che violano la quarantena: l’immagine dell’Italia sulla stampa estera

L’Italia, ahinoi, è diventata il nuovo epicentro della pandemia di coronavirus nel mondo dopo la Cina, dove il virus si è manifestato per la prima volta nel mese di dicembre 2019. Ora gli occhi del mondo sono puntati sul nostro Paese, che registra il maggior numero di vittime nel mondo. Gli italiani hanno visto i decreti succedersi nel tempo uno dietro l’altro e mettere praticamente tutto il Paese in lockdown nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus.

Il New York Times ha già criticato la risposta dell’Italia all’emergenza, sottolineando gli errori, i ritardi e le occasioni perse, in quella che sarà una “lezione” per gli altri stati occidentali, secondo il giornale americano. Ora anche The Guardian ha dedicato un articolo all’Italia, questa volta mettendo in luce il comportamento di alcuni sindaci, costretti a scendere in strada personalmente e ad invitare i cittadini a tornare a casa in modo colorito, ma anche il comportamento scorretto di parte della popolazione, sottolineando l’irresponsabilità e la superficialità di alcuni italiani.

coronavirus italiaThe Guardian propone “una raccolta di video dei sindaci che strigliano le persone per aver violato le regole della quarantena”. “Sebbene la maggior parte della popolazione italiana di 62 milioni di persone stia rispettando le regole”, scrive The Guardian, “il Ministero dell’Interno ha dichiarato che 92.367 cittadini sono stati accusati di aver infranto le regole da quando è stato imposto il lockdown. La Polizia ora ha il permesso di utilizzare i droni poiché sono aumentati i controlli nel Paese, e l’esercito sta pattugliando le strade in alcune località”.

Le persone sono andate a correre, giocare a ping-pong sulla spiaggia e a portare i cani a spasso più spesso del solito come scusa per uscire fuori”, si legge ancora. Ed ecco come il giornale inglese riporta le azioni dei nostri sindaci (vedi video in fondo all’articolo). Il primo ad essere nominato è il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che ha detto: “Ho incontrato un nostro concittadino che amabilmente faceva la corsetta su e giù per la strada accompagnato da un cane visibilmente stremato. L’ho fermato e gli ho detto: Guarda che questo non è un film. Tu non sei Will Smith in “Io sono leggenda”. Quindi, vai a casa”.

Poi vengono riportate le parole di Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino (Perugia): “Ora mi rivolgo a voi. Ma dove cazzo andate? Dove andate con questi cani che hanno la prostata infiammata? Dovete stare a casa! Non avete capito che la gente muore? Volete far ammalare tutti? Siete degli irresponsabili, dei cretini! Degli emeriti cretini!”.

In questa compilation, non poteva mancare Vincenzo De Luca, presidente della Campania: “Mi arrivano notizie che qualcuno vorrebbe preparare la festa di laurea. Mandiamo i carabinieri, ma li mandiamo con i lanciafiamme”.

Non è previsto il ping-pong. Non potete giocare a ping-pong. Andiamo! Alla playstation! Siccome io sono il sindaco di questa città, in questa città il decreto lo faccio rispettare io. Te ne devi andare a casa adesso! Non voglio le scuse. Dovete stare tutti a casa!”. “Non si può stare in mezzo alla strada, come ve lo devo spiegare? A casa! La mazza, le fidanzate con la mazza ci vogliono!”, dice il sindaco di Bari Antonio Decaro.

È ormai famosissimo per i suoi appelli alla popolazione il sindaco di Lucera (Foggia) Antonio Tutolo: “Ste cazzo di parrucchiere che vanno in casa ad aggiustare i capelli alle femmine, a che cazzo servono? Ma l’avete capito che la bara la chiudono? Chi cazzo vi deve vedere per questi capelli aggiustati nella bara?”.

The Guardian riporta poi le parole di Attilio Fontana, presidente della Lombardia: “Troppe persone vanno ancora in giro. Spero che vengano applicate norme più rigorose”. Poi il giornale inglese sottolinea i comportamenti scorretti e irresponsabili che purtroppo ancora si registrano nella nostra penisola, citando il Corriere della Sera che ha “riportato che domenica (22 marzo, ndr) la polizia ha fermato 120 persone di Milano, che stavano cercando di salire su un treno diretto al sud del Paese”. Dopo aver parlato della necessità dell’autocertificazione per lasciare la propria abitazione solo per necessità primarie, il giornale inglese ha riportato anche “una delle trasgressioni più gravi”, “avvenuta la scorsa settimana a Sciacca, in Sicilia, dove un uomo che era risultato positivo al Covid-19 è stato scoperto dalla polizia mentre era fuori a fare compere, nonostante il rigido ordine di stare a casa. Un altro uomo, di 60 anni, anch’egli risultato positivo, è stato accusato dalla polizia per aver portato a spasso il cane a Lavinio, nel Lazio”.

E ancora il giornale affronta il tema delle dichiarazioni false presentate nelle autocertificazioni: “Roma Today ha riportato che due uomini sono usciti per spacciare droga. Altri hanno scritto che sono usciti per “amore”, in modo da poter incontrare i loro compagni e due donne hanno scritto che stavano andando a trovare una zia anziana e malata, che invece si è rivelata una donna in salute di 40 anni. Altri hanno dichiarato che stavano andando a lavorare, mentre invece incontravano gli amici per una partita a carte”.