L’Italia, ahinoi, è diventata il nuovo epicentro della pandemia di coronavirus nel mondo dopo la Cina, dove il virus si è manifestato per la prima volta nel mese di dicembre 2019. Ora gli occhi del mondo sono puntati sul nostro Paese, che registra il maggior numero di vittime nel mondo. Gli italiani hanno visto i decreti succedersi nel tempo uno dietro l’altro e mettere praticamente tutto il Paese in lockdown nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus.
Il New York Times ha già criticato la risposta dell’Italia all’emergenza, sottolineando gli errori, i ritardi e le occasioni perse, in quella che sarà una “lezione” per gli altri stati occidentali, secondo il giornale americano. Ora anche The Guardian ha dedicato un articolo all’Italia, questa volta mettendo in luce il comportamento di alcuni sindaci, costretti a scendere in strada personalmente e ad invitare i cittadini a tornare a casa in modo colorito, ma anche il comportamento scorretto di parte della popolazione, sottolineando l’irresponsabilità e la superficialità di alcuni italiani.

“Le persone sono andate a correre, giocare a ping-pong sulla spiaggia e a portare i cani a spasso più spesso del solito come scusa per uscire fuori”, si legge ancora. Ed ecco come il giornale inglese riporta le azioni dei nostri sindaci (vedi video in fondo all’articolo). Il primo ad essere nominato è il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che ha detto: “Ho incontrato un nostro concittadino che amabilmente faceva la corsetta su e giù per la strada accompagnato da un cane visibilmente stremato. L’ho fermato e gli ho detto: Guarda che questo non è un film. Tu non sei Will Smith in “Io sono leggenda”. Quindi, vai a casa”.
In questa compilation, non poteva mancare Vincenzo De Luca, presidente della Campania: “Mi arrivano notizie che qualcuno vorrebbe preparare la festa di laurea. Mandiamo i carabinieri, ma li mandiamo con i lanciafiamme”.
“Non è previsto il ping-pong. Non potete giocare a ping-pong. Andiamo! Alla playstation! Siccome io sono il sindaco di questa città, in questa città il decreto lo faccio rispettare io. Te ne devi andare a casa adesso! Non voglio le scuse. Dovete stare tutti a casa!”. “Non si può stare in mezzo alla strada, come ve lo devo spiegare? A casa! La mazza, le fidanzate con la mazza ci vogliono!”, dice il sindaco di Bari Antonio Decaro.
È ormai famosissimo per i suoi appelli alla popolazione il sindaco di Lucera (Foggia) Antonio Tutolo: “Ste cazzo di parrucchiere che vanno in casa ad aggiustare i capelli alle femmine, a che cazzo servono? Ma l’avete capito che la bara la chiudono? Chi cazzo vi deve vedere per questi capelli aggiustati nella bara?”.
E ancora il giornale affronta il tema delle dichiarazioni false presentate nelle autocertificazioni: “Roma Today ha riportato che due uomini sono usciti per spacciare droga. Altri hanno scritto che sono usciti per “amore”, in modo da poter incontrare i loro compagni e due donne hanno scritto che stavano andando a trovare una zia anziana e malata, che invece si è rivelata una donna in salute di 40 anni. Altri hanno dichiarato che stavano andando a lavorare, mentre invece incontravano gli amici per una partita a carte”.
