“Nel migliore dei casi questa crisi sanitaria durerà un paio di mesi, fino a quattro se le cose non dovessero andare tanto bene“: lo ha dichiarato il responsabile del Centro di emergenze del ministero della Sanità spagnolo, Fernando Simón. Simon, parlando in conferenza stampa, ha spiegato che per vedere gli effetti sul numero dei contagi delle misure restrittive adottate dal governo e dalle amministrazioni locali occorrerà almeno una decina di giorni, e che altri provvedimenti potrebbero essere adottati nei prossimi giorni. la situazione più grave è quello di Madrid, con 1.009 casi su un totale nazionale di 2.109, e 31 decessi su 47: un dato che Simon ha definito “comprensibile” dal momento che alcuni focolai sono associati a residenze per anziani o a popolazioni potenzialmente fragili, con dei tassi di letalità maggiori rispetto a quelli dei casi “importati“. Simon ha infine precisato la logica delle misure adottate fino ad ora, come la chiusura dei centri di day-care per gli anziani: “L’obiettivo è quello di ridurre gli effetti nei gruppi delle persone a rischio; quanto alla chiusura delle scuole, l’intenzione è di “ridurre la disseminazione del virus“.
Coronavirus, la Spagna si prepara a una catastrofe: “crisi sanitaria grave, nel migliore dei casi durerà 2 mesi”
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