“Le temperature stanno diventando miti, ma non usciamo il sabato e la domenica. Stiamo a casa anche se c’e’ il sole. Sabato scorso la situazione era agghiacciante, con gente nei parchi e per strada. Se resistiamo otto giorni, io penso che arriviamo a una svolta“: lo ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervenendo su Rai3 ad Agorà.
“La crescita del contagio è costante, non è esponenziale: questo e’ un elemento che stiamo vedendo da due giorni“.
“A Codogno, nella zona rossa, e’ quasi pari a zero“, ha aggiunto il titolare della Salute lombarda, lanciando un messaggio di speranza. Questa dunque e’ “la strada da seguire, il modello“, ha concluso.
“Non contiamo tanto sul caldo” nella lotta al coronavirus, spiega in un intervento ad Agorà l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco. “Il sole non ha alcun effetto: l’estate tiene lontani i virus respiratori perche’ siamo all’aperto, rallenta l’economia, si chiudono le scuole. Ma in Italia abbiamo un clima mite, non un clima tropicale che eventualmente potrebbe bloccarne la diffusione“. Insomma, “l’effetto benefico dell’estate si vedra’ ma non pensiamo che una giornata di sole a 25 gradi ci possa sterilizzare dal virus“.
