“Non e’ consentito svolgere attivita’ ludica o ricreativa all’aperto. E’ vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici“. Lo prevede la nuova ordinanza del governo per il contenimento del contagio da Coronavirus. Nell’ordinanza del ministero della Salute che verrà adottata nelle prossime ore per contenere il contagio da Covid-19, a quanto apprende l’Adnkronos è data la possibilità di fare attività fisica all’aperto, ma mantenendo la distanza di un metro.
Arriva il divieto di spostarsi nelle seconde case nei weekend. “Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni – si legge infatti nell’ordinanza firmata dal ministero della Salute – è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza”.
“Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonche’ nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.
Le misure dell’ordinanza del ministero della Salute per contenere il diffondersi del contagio di Covid-19 sono valide a partire da domani e saranno efficaci fino al 25 marzo. Le disposizioni – chiarisce il testo del provvedimento – si applicano ache alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
Spadafora: “Evitare corsette se non sono necessarie per salute”
Con i parchi chiusi, da domani si puo’ correre, ma da soli, vicino a casa e solo per problemi di salute. Lo spiega in un video pubblicato su Facebook il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. “Da domani saranno chiusi parchi, ville e giardini pubblici e abbiamo chiarito ancora meglio che l’attivita’ motoria e’ possibile farla soltanto vicino casa e individualmente. Non l’abbiamo vietata del tutto, perche’ ci rendiamo conto che ci sono alcune persone che hanno necessita’ di fare attivita’ motoria perche’ soffrono di alcune patologie particolari, ma per chi puo’ evitare, chi non ne ha necessita’, a tutti gli altri, sportivi e appassionati, l’appello e’ quello di evitare la corsetta mattutina o serale se non e’ strettamente necessaria per la propria salute”. “So benissimo che la stragrande maggioranza degli italiani sta osservando le regole della comunita’ scientifiche, pero’ ancora in queste ore ci sono arrivate continue testimonianze e immagini di atti di irresponsabilita’ e di assembramenti di persone. Io credo davvero che questo sia il momento in cui tutti dobbiamo capire che il rischio che stiamo correndo e’ veramente alto e dobbiamo fare qualche sacrificio. Pensiamo che soltanto oggi sono morti 627 nostri connazionali, persone che non ce l’hanno fatto. Dobbiamo fermarci tutti, senza nessuna eccezione. Quando pensiamo al nostro sacrificio, pensiamo anche al sacrificio delle persone che non ce l’hanno fatta, al dolore dei loro famigliari”, ha aggiunto Spadafora. “Credo che siano rimaste impresse a tutti noi le immagini delle bare che sfilavano sui mezzi della difesa l’altro giorno a Bergamo – ha proseguito il ministro – credo veramente che il nostro paese non possa in alcun modo essere rappresentato da un cinismo per il quale a distanza di pochi chilometri ci sono persone che soffrono il dolore per la perdita dei propri cari e chi rivendica un pur sacrosanto diritto a portare avanti la propria attivita’ fisica”. “Cerchiamo veramente di scegliere liberamente di privarci di qualcosa anche per rispetto a tutti gli altri che sono costretti ad andare in giro e a muoversi, magari per lavoro o per problemi di salute urgenti. Cerchiamo davvero di rispettarci tutti, evitando di uscire di casa il piu’ possibile, per ripartire al piu’ presto tutti quanti insieme”, ha esortato in conclusione Spadafora.


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