L’iniziativa delle mascherine realizzabili con una stampante 3D “sta avendo successo, molti hanno scaricato i file e visualizzato i video tutorial, e siamo orgogliosi che il comune di Cosenza stia utilizzando il materiale che abbiamo messo a disposizione per la realizzazione di mascherine, allo scopo di aiutare chi attualmente è sprovvisto di altri dispositivi medici“: lo afferma Simone Gaddi, 30 anni, che con il fratello Andrea, 34, ha aperto nel 2015 l’azienda 3D Line di Reggio Emilia, specializzata nella produzione di stampanti 3D. “Ovviamente ricordiamo i limiti del dispositivo e che deve essere utilizzato solamente in assenza di miglior protezione“, spiega Gaddi all’Adnkronos Salute.
Coloro che in Italia dispongono di una stampante 3D “sono più di quanti ci si possa immaginare. Ormai ci sono modelli anche da poche centinaia di euro, fino a quelli più sofisticati da decine di migliaia di euro“.
Coronavirus: in tanti hanno realizzato mascherine con stampanti 3D
Coloro che in Italia dispongono di una stampante 3D "sono più di quanti ci si possa immaginare. Ormai ci sono modelli anche da poche centinaia di euro"


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