Coronavirus, Ministro Lamorgese: “Le uscite in compagnia e la permanenza prolungata all’aperto sono situazioni di rischio che devono essere evitate”

Coronavirus, in riferimento al fatto che molti continuano ad uscire e alla possibilità o meno di fare passeggiate Lamorgese afferma: "Non possiamo comportarci come se nulla fosse accaduto"

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Se con le misure adottate finora l’Italia non otterrà i risultati necessari contro l’epidemia da Coronavirus, il governo è pronto a nuove scelte coraggiose: lo ha spiegato in una intervista al Corriere della Sera il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Se non avremo i risultati sperati, siamo pronti a nuove scelte coraggiose“, sottolinea Lamorgese, secondo cui ciò che occorre fare è “non solo imporre un divieto ai cittadini ma informare e convincere gli italiani che i comportamenti superficiali possono, soprattutto in questa fase difficile di contenimento del Coronavirus, provocare danni gravissimi per la salute“.
In riferimento al fatto che molti continuano ad uscire e alla possibilità o meno di fare passeggiate, il ministro si appella al buon senso: “Non possiamo comportarci come se nulla fosse accaduto, ignorando le minime precauzioni e raccomandazioni. Le uscite in compagnia e la permanenza prolungata all’aperto costituiscono situazioni di rischio che devono essere evitate“. “Se dovesse essere necessario – aggiunge il Ministro – interverremo per ampliare le attività di verifica e eventualmente per aumentare anche il numero dei soldati impiegati“. “Dobbiamo tutti essere consapevoli che stiamo affrontando un’emergenza eccezionale, in continua evoluzione e quindi estremamente complessa nella sua gestione“.
Lamorgese si appella direttamente a quei cittadini, che “non hanno ancora compreso che uscire di casa senza un valido motivo e rimanere a stretto contatto con amici e parenti è da irresponsabili perché il virus è più veloce e più furbo dei nostri piccoli espedienti per aggirare le ordinanze“. E invita tutti a “collaborare attivamente con le forze di polizia che stanno svolgendo il loro compito con la consueta professionalità, umanità e disponibilità“, impegnate “per le persone più vulnerabili e penso ai più anziani che si sentono disorientati ma anche a svolgere verifiche incisive per sanzionare comportamenti irresponsabili che mettono in grave pericolo non solo la propria salute ma anche quella degli altri, a partire da quella dei propri cari“. A tale proposito la ministra ricorda che sono stati effettuati gia’ oltre 100mila controlli e denunciate 2.197 persone. Quanto alla necessità di chiudere tutto, Lamorgese afferma che il governo “ha agito con determinazione e fermezza, adottando le decisioni ritenute necessarie in ragione dell’evoluzione di una situazione emergenziale assolutamente imprevedibile“, decisioni “assunte gradualmente che sono state condivise con gli esperti e il mondo scientifico“.