Il dramma della Costa Diadema: “90 persone malate ma niente tamponi, non siamo sicuri sia coronavirus. Alcuni sono guariti”

L'equipaggio della Costa Diadema "in mare da 20 giorni con novanta persone malate a bordo”: probabile focolaio di Coronavirus

Giulio Goria, giornalista del programma televisivo Le Iene, si è messo in contatto con alcuni membri dell’equipaggio della Costa Diadema, nave da crociera sulla quale è scoppiato un focolaio di coronavirus. “Siamo in mare da 20 giorni con novanta persone malate a bordo”, hanno raccontato gli uomini della nave che ha finalmente avuto indicazione di poter sbarcare a Piombino. “Siamo partiti da Dubai venti giorni fa, da cinque aspettiamo un porto in Italia con 1280 persone di equipaggio a bordo ma nessun passeggero. Abbiamo passato lo stretto di Messina da quattro giorni e siamo in attesa nel mar Tirreno – raccontano – A bordo ci sono circa 90 persone malate ma non abbiamo potuto fare i tamponi, non siamo sicuri abbiano davvero il coronavirus. Diverse persone hanno avuto la febbre e sono anche guariti, siamo tutti in isolamento”.

Che si tratti di coronavirus è altamente probabile visto che a bordo ci sono già stati casi di Covid-19: “Durante il viaggio abbiamo sbarcato due persone, una a Dubai e una Cipro, entrambi positive al coronavirus. Qui sulla nave c’è un solo medico perché l’altro è sbarcato a Dubai il 13 marzo perché aveva il coronavirus. L’altro medico si sta occupando di tutti gli altri passeggeri, con l’aiuto di 4 infermieri. Dovevamo aspettare a Gioia Tauro l’arrivo di un secondo medico mandato dalla compagnia, ma non gli è stato dato il permesso di salire a bordo. Noi vogliamo solo attraccare e sapere se i nostri colleghi sono malati e noi possibili portatori”. Sono giorni drammatici su quella nave, alla cui richiesta di aiuto sembrava non voler rispondere nessuno, fino a quando questa sera il governo ha dato il via libera all’equipaggio di fare rotta verso Piombino e attraccare lì.