Festa del Papà 2020: le origini storiche della ricorrenza, i piatti tipici e i festeggiamenti in Italia e nel Mondo

Quali sono le origini storiche della Festa del Papà? Ecco tante curiosità sulla ricorrenza, le tradizioni e i piatti tipici in Italia e nel Mondo

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Oggi, 19 Marzo 2020, in Italia si celebra la Festa del Papà: è una ricorrenza civile diffusa in alcune aree del mondo la cui data di celebrazione varia però da Paese e Paese.
Le date più comuni sono due: in alcuni Paesi di tradizione religiosa cattolica (es. Italia, Spagna, Portogallo) si celebra il 19 Marzo, giorno associato dalla Chiesa a San Giuseppe, padre putativo di Gesù, mentre in molti altri Paesi la ricorrenza è fissata per la terza domenica di giugno.
Quali sono le origini storiche della Festa del Papà? Occorre tornare indietro agli inizi del ‘900 quando, a Fairmont, West Virginia, la chiesa metodista locale decise di istituire una festività il cui scopo era quello di onorare e festeggiare la figura paterna: era il 5 giugno 1908. La vera ufficializzazione di tale festività non avvenne ad opera della chiesa metodista: fu la la signora Sonda Smart Dodd a spingere affinché si diffondesse e ufficializzasse la Festa del papà (era il 1910). In quell’occasione la signora Dodd, ispirata da un sermone ascoltato durante la messa ma ignara della tradizione di Fairmont, propose i festeggiamenti il 19 giugno. Nel 1924, il presidente Calvin Cadidge propose che la festa diventasse ufficiale ma ciò avvenne nel 1966 grazie al presidente Lyndon Johnson, che la fissò alla terza domenica di giugno.

festa del papàIn Italia la Festa del Papà è legata al culto di San Giuseppe, padre putativo di Gesù e marito esemplare. I primi a omaggiare questo culto furono alcuni Ordini della chiesa, in particolare i monaci benedettini che dedicavano a Giuseppe delle celebrazioni intorno all’anno 1000. In seguito, nel 1324, i Servi di Maria iniziarono a onorare San Giuseppe. I successivi furono i Frati francescani e da qui la tradizione si diffuse in tutte la Penisola italica.

Storia a parte, la Festa del Papà è, senza ombra di dubbio, una delle feste più amate sia dai padri – che per un giorno sono al centro dell’attenzione dei loro figli – che per i bambini, i quali hanno un giorno ufficiale in cui dimostrare affetto ai propri papà nei modi più disparati e fantasiosi.
Qualcosa di simile a tale festa si ebbe già con i Babilonesi: è stata infatti rinvenuta una tavoletta d’argilla su cui un giovane, Elmesu, incise parole d’augurio di lunga e salutare vita, dedicate a suo padre.

Festa del Papà 2020: evoluzione della figura paterna nella storia

 

immagini auguri festa del papàIn occasione della Festa del papà è sempre bello ripercorrere, a grandi linee, l’evoluzione della figura paterna nella storia dato che, proprio essa, assume, in tutti i secoli, una precisa connotazione storica, etica, sociale e familiare, dato che la “condotta del buon padre di famiglia” è spesso citata nei manuali dei processi civili e penali e in ambito amministrativo e che, sotto un aspetto religioso, nel quarto comandamento si dice: “Onora il padre e la madre”.
Ripercorriamo le principali tappe storiche, partendo dall’Antica Roma quando il pater familias era autoritario, rappresentando per i figli il principale esempio cui rifarsi nel corso della loro esistenza: era il modello più autorevole per diventare un buon erede e un buon cittadino. E’ nel ‘700, un secolo di grandi rivoluzioni, che la figura paterna, specie nella sua autorità, comincia a vacillare in favore di quella materna mentre durante l’800 si cerca di riportare il rapporto padri/figli alla rigorosa compostezza “vecchia maniera”.

Il padre è continuato, a grandi linee, ad essere sul piedistallo per un bel po’ di anni sino ad oggi, epoca in cui si parla di padri marsupiali, padri mammi, il cui coinvolgimento nella realtà del bambino inizia ancora prima della sua nascita con la partecipazione, insieme alla moglie, ai corsi preparto.

Festa del Papà 2020: San Giuseppe, un esempio per tutti i padri del mondo

San Giuseppe, il cui nome in ebraico significa “Dio aggiunga”, inteso in senso lato, come “aggiunto in famiglia”, è lo sposo di Maria, il padre putativo di Gesù ma soprattutto un esempio per tutti i padri del mondo. Perché? Definito nella Bibbia come uomo giusto, additato da molti come “Il Santo del silenzio” in quanto sono davvero poche le righe evangeliche che si riferiscono a lui, egli è il custode della famiglia (non è un caso che la Festa del papà cada, in Italia, proprio il 19 marzo) e di tutta la Chiesa. San Giuseppe si prese amorevolmente cura di Maria, dedicandosi con gioioso impegno all’educazione di Gesù Cristo. Da buon custode, si è preso cura, in tutto e per tutto, della sua famiglia, persino quando si è trovato nella drammatica situazione di rifugiato durante la fuga in Egitto per scampare alla minaccia di Erode o, successivamente, nella fase dell’apprendistato del lavoro nella bottega di Nazareth.

Grazie a lui, Gesù ha imparato il lavoro di falegname ma soprattutto a nutrirsi della parola di Dio, crescendo in età, sapienza e grazia.

Per questi motivi egli è il modello per tutti i padri del mondo, per ogni educatore ed ogni sacerdote. Egli è l’uomo dei sogni, colui che ha obbedito integralmente alla volontà divina; è l’uomo che sa prendere con sé (sa prendersi davvero cura delle persone affidategli).

Festa del Papà 2020: i principali piatti tipici dolci e salati

Da Nord a Sud, l’Italia ha un unico comune denominatore: i piatti tipici preparati per la ricorrenza, siano essi dolci e salati.
Uno dei must della Festa del papà è la pasta e ceci, preparata in modi diversi nelle diverse regioni: nel Lazio i ceci vengono lessati in acqua, aggiungendo rosmarino e spaghetti spezzati, pennette o maltagliati; in Abruzzo i ceci vengono bolliti in acqua aromatizzata con alloro e conditi con salsa di pomodoro, mentre a Napoli si fanno con le lagane, tagliatelle rustiche, più corte e spesse, ed i ceci vengono conditi con olio, sale, pomodori a pezzi e uno spicchio d’aglio. Altro piatto imperdibile è il baccalà fritto, forse volto a sottolineare l’altra faccia dei papà, quella più gogliardica e infantile (fare il baccalà significa fare lo stupido). Si ricordano anche il pane di San Giuseppe o pane votivo di Salmi, carciofi imbottiti o con il tappo, polpette di cardi, tortelli o frittelle di San Giuseppe.

Quanto ai dolci, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: maritozzi, raviole emiliane (a forma di mezzaluna, ripiene di confettura di prugne o mostarda); frittelle o frittelli di riso; sfinci farcite con crema di ricotta e guarniti con scorza d’arancia; zeppoloni, cavzunett (calzoncelli) e le amatissime zeppole, preparate con pasta choux, la stessa con cui si fanno i bignè, fritte o nella variante al forno, farcite con crema pasticcera, decorate con amarene ed una spolverata di zucchero a velo.

Festa del Papà 2020: i principali festeggiamenti nel mondo

Nel mondo arabo la Festa del Papà si festeggia il 21 giugno, primo giorno d’estate, in Argentina la terza domenica di giugno, nonostante vari tentativi di spostare la ricorrenza al 24 agosto per commemorare il giorno in cui il Padre della Nazione, Josè de San Martin, ebbe il primo figlio. In Austria si festeggia la prima domenica di settembre e non è festivo, mentre in Canada la terza domenica di giugno così come a Hong Kong, in India e in Irlanda, in Giappone ed in Malesia. In Danimarca si festeggia il 5 giugno, in coincidenza con la Giornata della Costituzione ed è un giorno festivo; in Germania nel Giorno dell’Ascensione, un giovedì variabile tra il 30 aprile ed il 3 giugno. In Iran ricorre il 13 di Rajab (il compleanno del primo Imam dell’Islam, Alì); nelle Seychelles il 16di giugno, in Nuova Zelanda la prima domenica di settembre.

In Portogallo il 19 marzo (non è festivo), così come in Spagna, il cosiddetto El Dia del Padre, con banche e negozi nella maggior parte dei casi chiusi. In Romania si festeggia la seconda domenica di maggio; in Inghilterra la terza domenica di giugno, così come a Singapore, mentre in Polonia il 23 giugno. In Thailandia è collegata al compleanno del re; in Cina l’8 agosto, in Russia il 2 febbraio, quando si celebra la festa dei difensori della patria, sottolineando l’aspetto civile e politico del capofamiglia.