“Guardati dalle Idi di Marzo”: nel 44 a.C. l’assassinio di Giulio Cesare

Caio Giulio Cesare venne assassinato a seguito di una congiura promossa da Bruto e Cassio alle Idi di Marzo (il 15) del 44 a.C.

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Dopo essere stato nominato dittatore a vita, Caio Giulio Cesare venne assassinato a seguito di una congiura promossa da Bruto e Cassio alle Idi di Marzo (il 15) del 44 a.C.: fu protagonista dell’ultima tormentata fase delle istituzioni repubblicane a Roma e dopo la sua morte inizierà la nuova fase della Roma imperiale di Ottaviano Augusto.

Nel mese di gennaio del 49 a.C., il “dado è tratto” quando, passando il Rubicone, Giulio Cesare assaltò il mondo con una sola legione e mise in moto la catena di eventi che portò alla fine della Repubblica di Roma e alla nascita dell’Impero.
Cinque anni dopo, nel marzo del 44 a.C., quando la situazione sembrò ormai pacificata, il “dittatore a vita” venne ucciso in Senato da un gruppo di congiurati.

Un indovino, Spurinna, avvertì Giulio Cesare della congiura delle Idi di Marzo, il giorno precedente l’attentato. Spurinna avrebbe detto: “Cesare! Guardati dalle Idi di Marzo!“.
Cesare, al mattino del giorno fatidico, prima di entrare in Senato, spavaldo avrebbe risposto: “Spurinna, come vedi, le Idi son giunte..!“, e Spurinna avrebbe replicato: “Si, son giunte – o Cesare – ma non sono ancora trascorse”.