Il Coronavirus getta nel caos l’Italia: preti in isolamento, giornalista positivo attività commerciali chiuse in zona rossa

I preti residenti a San Luigi dei Francesi a Roma sono stati messi in isolamento a titolo precauzionale dopo che un sacerdote è risultato positivo al coronavirus

I preti residenti a San Luigi dei Francesi a Roma sono stati messi in isolamento a titolo precauzionale. Lo rende noto l’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede che spiega come la misura si sia rivelata necessaria dopo che un religioso, rientrato a Parigi a seguito di un soggiorno nella comunità della Chiesa, è stato ricoverato all’ospedale Bichat della capitale francese. Il prete, aggiunge la sede diplomatica, ha lasciato Roma il 15 febbraio, il 25 è stato riscontrato positivo al coronavirus e il 28 febbraio è stato ricoverato. “Le sue condizioni non destano preoccupazione“, fa sapere l’ambasciata. L’unità di monitoraggio sul coronavirus istituito dalle Ambasciate di Francia a Roma “è in contatto con l’agenzia regionale della Sanità dell’Ile-de-France (la regione di Parigi, ndr) e con l’agenzia sanitaria del Lazio in merito al seguito da dare alle misure intraprese“, conclude la nota delle sede diplomatica.

Un giornalista positivo a l’Eco di Bergamo

Anche un giornalista de L’Eco di Bergamo e’ risultato positivo al tampone del coronavirus. Il collega ha accusato alcuni sintomi influenzali alla fine della scorsa settimana, e nel rispetto delle indicazioni fornite delle autorita’ sanitarie, si e’ subito assentato dal lavoro”: e’ quanto si legge sul sito del quotidiano bergamasco. “Perdurando i sintomi, tre giorni fa Ats, che nel frattempo lo aveva tenuto monitorato quotidianamente, ha ritenuto opportuno sottoporlo al tampone, che domenica ha dato esito positivo – si legge – Fortunatamente non si e’ mai reso necessario alcun ricovero in ospedale: i sintomi accusati dal nostro collega si sono sempre limitati a un rialzo della temperatura corporea, ora sotto controllo, e a qualche colpo di tosse. E’ sempre rimasto nella sua abitazione“. “L’Eco di Bergamo ha attivato tutte le procedure necessarie sia per garantire ai colleghi di lavorare in sicurezza sia per assicurare la regolare pubblicazione del giornale e l’aggiornamento dei propri siti internet, anche attraverso i sistemi di smart working. I nostri giornalisti potranno lavorare dalle loro abitazioni, garantendo cosi’ ai lettori la piena efficienza dei servizi offerti dalla nostra testata. Al collega colpito dal Covid-19 i nostri auguri piu’ affettuosi di una pronta guarigione“, conclude l’articolo.

In zona rossa chiuse le attività commerciali

Tra le indicazioni previste dal Dpcm per la zona rossa (i comuni individuati di Lombardia e Veneto) è prevista anche la “chiusura di tutte le attivita’ commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilita’, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessita’, nelle modalita’ e nei limiti indicati dal prefetto. E’ previsto l’obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessita’ indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall’azienda sanitaria competente. Inoltre sospesi i servizi di trasporto di merci e di persone, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessita’ e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti“.

In Campania oggi 22 nuovi tamponi: 5 risultati positivi

“La task force della Protezione Civile della Regione Campania comunica che nella giornata di oggi sono stati esaminati in laboratorio, presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, 22 tamponi. Sono risultati positivi 5 tamponi, per i quali, come per tutti gli altri finora positivi, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità“. E’ quanto si legge in una nota della Regione Campania.

Le dichiarazioni di Borrelli

“Abbiamo delimitato quelli che sono i focolai, l’area rossa. Al termine dei giorni di quarantena sarà fatta una valutazione. Non bisogna allentare assolutamente la presa”. Lo dice il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, a ‘Che tempo che fa’. “I prossimi giorni saranno decisivi per verificare se le misure adottate sono state efficaci”. “Più della metà dei contagiati è in buone condizioni, sono a casa o asintomatici”, ha dichiarato Borrelli. Quanto all’età dei ricoverati gravi, ha aggiunto, si tratta “di persone ultraottantenni e ultrasettantenni con patologie pregresse”. Certamente, ha proseguito, “l’età non conta, la vita umana è importante a qualsiasi età ma gli effetti più devastanti” del virus “sono in persone con un’età molto avanzata”.