Oggi inizia il mese di Marzo 2020, la primavera astronomica sta per arrivare e si avvicina anche il momento dell’entrata in vigore dell’Ora Legale che quest’anno scatterà nella notte tra Sabato 28 Marzo e Domenica 29 Marzo.
Dovremo spostare le lancette un’ora in avanti, dalle 02:00 alle 03:00 di Domenica, e di conseguenza dormiremo un’ora in meno.
Ma perché esiste l’ora legale? Obiettivo del cambio di lancette è il risparmio energetico per il minore consumo di illuminazione elettrica. A lanciare per la prima volta l’idea di un cambio di passo delle lancette dell’orologio per risparmiare energia risale al 1784, a Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che pubblicò in quell’anno una proposta di ‘cambio d’ora’ sul quotidiano francese Journal de Paris. Le sue riflessioni poggiavano appunto sull’idea di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l’idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willett, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale. Tanto che nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libra al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità. In generale, i Paesi della fascia tropicale non adottano l’ora legale, in quanto la variazione delle ore di luce durante l’arco dell’anno è minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un’ora. Nell’emisfero australe, essendo le stagioni invertite rispetto all’emisfero boreale, anche l’ora legale segue un calendario invertito: in Australia è in vigore da ottobre a fine marzo o inizio aprile, con possibili variazioni da stato a stato, mentre in Brasile si va dalla terza domenica di ottobre alla terza domenica di febbraio. In Africa l’ora legale è scarsamente usata e in Russia dal 2011 è stata abolita l’ora solare.
Attenti ai 5 rischi

… e l’abolizione del cambio dell’ora? Cosa ha deciso l’Italia?
Per quanto riguarda l’abolizione del cambio tra Ora Solare e Ora Legale, in Italia resterà ancora in vigore il doppio orario: il governo italiano ha depositato a Bruxelles una richiesta per mantenere invariata la situazione attuale.
L’Unione Europea ha abolito l’obbligo per i Paesi membri di “spostare del lancette”: ogni Stato sarà chiamato a decidere nei prossimi due anni se rimanere con l’Ora Solare o adottare l’Ora Legale.
Entro il 2021 gli stati dovranno scegliere quale orario adottare e non ci saranno più spostamenti all’interno della propria nazione.
La possibilità di avere più ore di luce a disposizione è un vantaggio soprattutto i paesi dell’Europa meridionale, in quanto, nel Nord del Continente, al contrario, le giornate durante la stagione estiva sono già molto lunghe a causa della vicinanza con il Polo Nord.
