Previsioni Meteo 22-26 Marzo, confermato l’arrivo del freddo da Nord/Est ma è ancora presto per i dettagli

Previsioni Meteo, molta confusione nel dato modellistico, circa l’esatta traiettoria del nucleo di aria fredda atteso da domenica lunedì prossimi. Le ultimissime

Previsioni Meteo – La fase stagionale che stiamo attraversando non si presta certo ad azzardare previsioni a medio termine. Siamo nel cambio di stagione tra l’inverno e la primavera e i movimenti atmosferici sono particolarmente frenetici al punto da comportare una grossa difficoltà, anche per i modelli matematici più sofisticati, nel cercare di prevenirne le mosse oltre le 72/96 ore. Naturalmente parliamo sempre di tendenza che, a oggi, a circa 5 giorni dall’evento, è tutt’altro che definita.  A ora riteniamo che siano due le manovre più o meno credibili che andranno a compiersi nei prossimi giorni, una prima, la tendenza ad alta pressione di blocco sui settori centro-occidentali e settentrionali europei, la seconda, un’azione retrograda di un nucleo di aria fredda dalla Russia in direzione dell’Est Europa.

Su queste azioni ci sono meno dubbi, ed esse sono sostanzialmente sintetizzate nella immagine barica in evidenza. Andrebbe detto, però, che giorno per giorno si notano, nelle simulazioni, diverse falle nella struttura anticiclonica soprattutto in corrispondenza dei settori francesi e spagnoli, e una crescente alta pressione soprattutto alle quote medio basse sui settori baltici e nordorientali europei. Un’altra pressione, quest’ultima, vista un po’ più meridionale e maggiormente tendente ad espandersi verso i settori continentali, anziché verso i settori artici.

Questa manovra potrebbe compromettere l’entrata schietta dell’aria fredda sul nostro territorio, deviandola più a Sud-Est rispetto all’Italia. Tuttavia, la barica rappresentata nell’immagine in evidenza  e attesa in prossimità del fine settimana, potrebbe essere abbastanza  credibile. Da quel punto, però, le opzioni si fanno almeno due e sono rappresentate rispettivamente una dal modello americano GFS l’altra dal modello europeo ECMWF, in questa emissione serale piuttosto dissimili nelle vedute.

Nella prima immagine, sopra, il modello americano sostanzialmente pone l’Italia nel cuore della traiettoria fredda continentale. Secondo il centro di calcolo d’oltreoceano, l’Italia sarebbe colpita in pieno dall’irruzione di aria fredda con molte nubi e precipitazioni, nevose soprattutto sulle regioni centro-settentrionali fino a bassa quota, ma nubi e piogge ovunque, anche al Sud, qui con neve in collina. Insomma, un’azione fredda piuttosto decisa e dai connotati invernali per due/tre giorni almeno, se non anche oltre.

Il centro di calcolo europeo invece, che sino a ieri aveva visto più o meno questa medesima evoluzione barica, con l’aggiornamento odierno sposta tutta la struttura fredda più a Sud, con le correnti fredde che interesserebbero soltanto le regioni adriatiche e meridionali, ma anche qui non in modo diretto e maniera piuttosto marginale. Anche il modello europeo vedrebbe comunque aria fredda se diversi settori italiani, ma si tratterebbe di aria piuttosto secca con pochi fenomeni associati, circoscritti e l’azione sarebbe piuttosto repentina.

Due posizioni abbastanza differenti ancora a 144 ore. Poi vedremo via via nel corso dei prossimi giorni quale dei modelli avrà ragione ma non è escluso, come solitamente accade in questi casi di divergenza, una via di mezzo e quindi con l’Italia piuttosto a rischio una irruzione di aria fredda di tipo continentale.