Previsioni Meteo a lungo termine, dalla stratosfera segnali inequivocabili di freddo e instabilità dopo l’Equinozio di Primavera

Previsioni Meteo a lungo termine: riscaldamenti importanti in Stratosfera con crollo venti zonali e flussi di calore in aumento. Conferme per prospettive di tempo perturbato e anche più freddo

MeteoWeb

Previsioni Meteo – Giungono sempre maggiori conferme, dal vaglio dei dati sul lungo periodo, circa una possibile fase più instabile e tendenzialmente anche più fredda per il corso della terza decade di marzo e anche per la prima parte di aprire. Diversi spunti in tal senso arrivano  dagli stessi modelli deterministici che, con le loro code, si spingono fino al 24-25 marzo prospettando scenario all’insegna di correnti fredde dalla Russia verso l’Europa centro-occidentale. Queste simulazioni, per quando vagamente indicative, a una distanza di oltre i 10/12 giorni hanno una affidabilità bassa, se non altro perchè le dinamiche  in Troposfera, sezione atmosferica più bassa e variamente influenzata da molti fattori, possono mutare radicalmente da un giorno all’altro, specie il riferimento a lungo periodo. Da prendere in maggiore considerazione, invece, sono gli scenari, visti sempre dai modelli matematici, ma in una sezione più alta dell’atmosfera dove, anche a lungo termine, i fattori influenzanti le dinamiche sono ben minori e quindi l’affidabilità delle proiezioni è più alta. 

In riferimento a questi scenari, e in particolare a livello della Stratosfera polare, continuano a essere confermati con insistenza disturbi, attraverso riscaldamenti importanti, al VPS. Nell’ultimo aggiornamento odierno, rileviamo, in particolare, secondo i forecasts del modello europeo ECMWF, una buona ripresa dei flussi di calore dal basso verso la Stratosfera e, contemporaneamente, ma questo è un dato già acquisito da qualche giorno, un significativo calo dei venti zonali, fino all’azzeramento o quasi, sia a 10 che a 30 hpa. 

Nelle simulazioni più specifiche, intorno ai 28000/31000 m, continua a essere proposto un significativo riscaldamento, oggi ancora più marcato che nei giorni passati, come mostra l’ultimo prospetto termico nel modello americano GFS. Per l’inizio della terza decade di marzo, la temperatura aumenterebbe in maniera significativa tra i settori subpolari della Siberia settentrionale e la Calotta Polare centro orientale, fino a valori ragguardevoli, +15°C circa in corrispondenza della Yamalia settentrionale, ossia -50°C rispetto ai valori attuali e 30/40°C in meno in pochi giorni a cavallo tra la seconda e la terza decade. Una iniezione di energia tale da comportare un forte disturbo al VPS, con forte riduzione del nucleo centrale e, per di più, sua consistente delocalizzazione, addirittura in pieno territorio canadese. Stiamo analizzando simulazioni, ossia scenari visti dei modelli matematici, a 10 giorni o 15 quasi, per cui l’affidabilità anche in questo caso non molto alta, ma la insistenza con la quale questi scenari vengono proposti, la minore suscettibilità parametrica, nel tempo, a quei livelli atmosferici, nonchè la predisposizione favorevole sino alla bassa Stratosfera, costituiscono elementi fortemente indizianti una possibile circolazione fredda orientale, quindi proveniente dalla Russia, verso l’Europa, a iniziare dalla terza decade di marzo.

Il quadro circolatorio di massima che viene fuori, analizzando i parametri odierni, è quello rappresentato nella terza immagine,  sostanzialmente poco dissimile dallo scenario visto nei giorni precedenti, ma con un Mediterraneo centrale maggiormente braccato da una duplice tipologia di azione, una più mite e perturbata oceanica, un’altra fredda continentale.

Non si è in grado, naturalmente, a questa distanza, di ponderare quale delle due possa prevalere e, se invece ci fosse un’azione congiunta, per quali regioni italiane possa esserci più freddo e più perturbabilità. Evinciamo che, la terza decade di marzo e probabilmente anche la prima parte di aprile, possano essere all’insegna di un tempo spiccatamente instabile o anche perturbato per gran parte della penisola italiana, da vagliare poi, via via, dove di più e dove con connotati più invernali.

La redazione di MeteoWeb continuerà a seguire costantemente l’evoluzione nel medio lungo periodo apportando quotidiani aggiornamenti.