Previsioni Meteo, gli ultimi aggiornamenti sull’ondata fredda di fine Marzo

Previsioni Meteo: correnti fredde dalla Russia continuano a essere viste dai modelli, ma diverse dinamiche legate al “Getto” atlantico potrebbero ridurne la portata. Le ultimissime

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Previsioni Meteo – Come è ovvio che sia, le dinamiche sul comportamento dell’atmosfera nel lungo periodo, pur computate con insistenza da parte dei centri di calcolo, possono, via via, man mano che si accorciano i tempi verso l’evento, proporre mutamenti anche significativi. In riferimento alla possibile ondata di freddo dalla Russia, che è stata da giorni contemplata dai modelli matematici per l’inizio della terza decade di marzo, persistono ancora nel quadro modellistico presupposti favorevoli, ma ci sono novità bariche provenienti dall’Atlantico.

Nella sostanza, i settori oceanici sono visti, dagli ultimi calcoli modellistici, piuttosto in fermento sotto l’aspetto termo-dinamico, con repentini e incisivi promontori anticiclonici e cavi depressionari.  In questo contesto di particolare vivacità barica, si alzerebbe improvviso e con tempi molto in anticipo, un temporaneo blocco molto centrale in Atlantico già intorno al 19/20 del mese, blocco che agevolerebbe l’affondo di una tagliente saccatura subpolare, dal Mare di Norvegia, Mare del Nord, verso i settori costieri europei anziché verso quelli centrali, a causa del blocco troppo occidentale. Questa dinamica un po’ improvvisa, espressa nella prima immagine, cambierebbe notevolmente l’assetto barico successivo, quello legato alle dinamiche potenzialmente fredde, retrograde dalla Russia.

I nuclei di vorticità, improvvisamente diretti verso le coste portoghesi, poi con buone probabilità anche in isolamento sull’aria iberica, andrebbero a minare la radice anticiclonica, che non costituirebbe più un blocco saldo alle influenze atlantiche. Senza radici, l’alta pressione finirebbe col ruotare di asse e schiacciarsi progressivamente lungo i paralleli, dirottando, durante questa manovra, l’aria fredda comunque in afflusso da Est, più verso i settori centrali europei, che non verso quelli mediterranei,  per poi farla confluire in gran parte in direzione della Spagna, dove verrebbe attratta dalla circolazione instabile lì presente (riferimento immagine in evidenza).

Insomma una manovra, che costituisce anche la novità serale, mai contemplata prima, che sostanzialmente taglierebbe il 50/60% del freddo diretto verso l’Italia. Con buona probabilità correnti fredde raggiungerebbero comunque le regioni settentrionali e anche quelle del medio-alto Adriatico, ma decisamente più ridotte in termini di intensità. Poco freddo al Sud e sul medio-basso Tirreno, semmai qualche isoterma più fredda fino alla Campania e al Nord della Puglia, ma anche temporanea. Il contesto generale, tuttavia, continuerebbe a essere all’insegna di una fase abbastanza instabile per gran parte della penisola, visti gli indici teleconnettivi favorevoli ad azioni mediamente depressionarie.

Infatti, sempre dall’aggiornamento serale di detti indici, notiamo un significativo calo dell’AO, riferimento 1,  in approssimazione alla terza decade, verso valori di neutralità, o anche con qualche simulazione in territorio negativo, quindi un Vortice Polare molto più rilassato; anche l’indice NAO, riferimento 2,  è visto con buona propensione alla neutralità, dopo una fase, attuale e prossima, più uniformemente positiva; infine, un indice PNA, riferimento 3, che persisterebbe in territorio negativo, ma anche esso debolmente incline alla neutralità. Indicazioni, queste, tutte favorevoli a cavi depressionari all’indirizzo anche del Mediterraneo centrale e dell’Italia, sebbene magari non direttamente.

In conclusione, secondo il dato serale odierno, ma naturalmente sempre approssimativo, poichè ci stiamo riferendo a dinamiche a 8/10 giorni circa e tutto può nuovamente cambiare,  ci sono conferme di aria più fredda e fase più invernale per il Nord Italia, in misura minore per il medio e alto Adriatico. Sul resto del Paese, potrebbero esserci più nubi e piogge,  ma poco freddo. Ci sarebbe il rischio oltre che di piogge, anche di locali nevicate fino a bassa quota al Nord, in alta collina sul Centro Nord Appennino.

La redazione di MeteoWeb, continuerà a seguire costantemente l’evoluzione sul possibile cambio del tempo dalla terza decade, apportando quotidiani aggiornamenti.