Previsioni Meteo Stagionali, a cavallo dell’Equinozio di Primavera tornerà a ruggire l’Inverno: irruzioni fredde tra fine Marzo e Aprile

Previsioni Meteo stagionali: l'avvento della primavera astronomica potrebbe coincidere con una fase invernale come non ha mai fatto in questa stagione. La possibile evoluzione

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Previsioni Meteo Stagionali – Circa il tempo nel medio periodo, va rilevato che potrebbe essere all’insegna dell’alta pressione per gran parte della settimana entrante. Infatti, dopo un ultimo sussulto instabile nord-atlantico che dovrebbe interessare soprattutto le regioni dell’Alto Tirreno, localmente e velocemente quelle del Nord, il resto delle aree tirreniche e, in maniera più insistente, le aree alpine tra Lunedì e martedì, a seguire, l’alta pressione prenderebbe piede portando condizioni di generale stabilità fin quasi al fine settimana prossimo.  Ma proprio dal weekend, potrebbe iniziare un nuovo peggioramento e questo magari persistere per gran parte del resto di marzo. Un peggioramento che inizialmente potrebbe avere una matrice più mite occidentale, quindi con correnti umide, precipitazioni via via diffuse, dapprima al Nord e poi al Centro Sud, ma in un contesto non freddo, però via via, con l’accentramento dei sistemi perturbati verso il nostro bacino, potrebbe arrivare anche un progressivo calo termico. Ma quello che ci preme sottolineare in questa sede, è l’evoluzione ancora successiva, ossia per il corso della terza decade di marzo e per la prima metà di aprile. 

Si è già  sottolineato in più occasioni, che la maggiore radiazione solare, fisiologica con l’approssimarsi alla stagione primaverile, quindi immissione di maggiore energia nei bassi strati,  più calore, dovrebbe comportare uno sblocco via via più significativo alla staticità nella circolazione, staticità che ha caratterizzato tutto l’inverno. Questo sblocco in parte sta già accadendo o è già accaduto nell’ultima settimana, con l’arrivo finalmente di incisivi cavi instabili atlantici e piogge diffuse sul nostro territorio.

Quel che però iniziamo a rilevare da qualche giorno, è una progressiva, maggiore disposizione favorevole a una vivacità della circolazione in sede mediterranea e europea in genere, anche da parte delle sezioni più alte dell’atmosfera, essenzialmente della Stratosfera,  per gran parte dell’inverno poco incline ad instabilità per le medie e basse latitudini del nostro continente. Dall’analisi di questa sezione atmosferica, soprattutto in corrispondenza del Vortice Polare, stiamo riscontrando, e di più nelle ultime 48/72 ore, evidenti segnali verso una destabilizzazione del Vortice Polare Stratosferico, quindi più rilassamento della trottola a quei livelli atmosferici e verosimile condizionamento, in termini di rilassamento, anche verso il basso e il Vortice Polare Troposferico.  In particolare, riscaldamenti significativi vanno emergendo nelle simulazioni modellistiche, tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di marzo, riscaldamenti che, così come proposti dai modelli matematici, immagine 1, potrebbero infliggere un duro colpo al VPS, al punto da provocarne anche un possibile split. 

A questa azione di warming, si aggiunge anche la sorprendente proiezione ultimissima dei venti zonali, sempre in sede stratosferica,  dati in picchiata progressiva, seconda immagine,  nel corso della terza decade di marzo. Insomma, un quadro predittivo proveniente dalla media-alta atmosfera, chiaramente indicante una svolta importante sulla circolazione a scala europea tra la seconda parte di marzo, specie dalla terza decade o verso essa, e poi anche con buona probabilità per la prima parte di aprile. Svolta all’insegna di probabili correnti in orientamento dei settori continentali, quindi azioni fredde dalla Russia che prenderebbero via via il sopravvento verso l’Europa centrale e anche il Mediterraneo. Lo scenario possibile, tra la terza decade di marzo e verso aprile, potrebbe mediamente essere quello espresso nella cartina in evidenza. Ci sarebbe naturalmente, poi, da vagliare quale direzione  preferenziale potrebbero prendere le correnti fredde continentali, se più basse, verso il Mediterraneo e tutta l’Italia o leggermente più alte verso l’Europa centrale e parte dell’Italia, verosimilmente quella più settentrionale. Sono aspetti, questi, da valutare evidentemente più in là, ma ciò che ci preme sottolineare, a ora, è una buona predisposizione per circolazione dai connotati spiccatamente invernali, possibile con l’avvento, paradossalmente, proprio della stagione primaverile.

La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione stagionale apportando quotidiani aggiornamenti.