Previsioni Meteo, tendenza clamorosa: a fine mese torna l’Inverno, rischio BURIAN dalla Russia

Previsioni Meteo, il modello Europeo ECMWF propone una saccatura fredda dalla Russia, diretta verso il Mediterraneo centrale

Previsioni Meteo – Dopo aver ipotizzato per diversi giorni un cambio deciso della circolazione a scala europea con l’inizio della terza decade di marzo, sulla base di dinamiche termiche e circolatorie nelle sezioni medio-alte dell’atmosfera e soprattutto in Stratosfera, nonché su parametri teleconnettivi, ma non ancora su dati barici, da ieri, e ancor più nell’aggiornamento odierno, un’azione fredda dalla Russia inizia ad essere implementata anche nei modelli matematici deterministici.  Per così dire, da una ipotesi teorica, lo scenario di correnti fredde continentali viene implementato anche dal dato, crudo, matematico.

Avevamo considerato e stiamo ancora considerando, perché le manovre propedeutiche all’azione fredde dovrebbero ancora compiersi nei piani medio-alti dell’atmosfera nel corso dei prossimi 7-8 giorni, soprattutto un significativo riscaldamento intorno ai 28/30.000 m, riscaldamento che andrebbe a compromettere in maniera considerevole l’azione del Vortice Polare Stratosferico, indebolendone significativamente, di fatto, la forza e soprattutto delocalizzandolo dalla sede polare verso l’Artico canadese. Questa manovra di sfaldamento del VPS, si trasmetterebbe abbastanza velocemente alle quote basse della Stratosfera stessa, tant’è che da lì, l’influenza verso il Vortice Polare troposferico, sarebbe piuttosto incidente e anche subitanea.

Particolarmente importante sarebbe il netto calo delle velocità zonali, attese praticamente in picchiata nel corso della terza decade del mese, a tutte le quote stratosferiche e repentinamente anche nella media-alta Troposfera, specie in corrispondenza dei settori subpolari europei. Conseguenza diretta sarebbero spazi aperti all’anticiclone subtropicale, già di per sé piuttosto incline a occupare posizioni sempre più alta in latitudine, a spingersi sin verso i settori artici scandinavo-russi o addirittura verso il Mare di Barents, data una pressoché assenza di tensione zonale a quelle latitudini. La barica alle quote medio basse che ne deriverebbe al suolo, sarebbe quella espressa dai dati Ensemble ECMWF e rappresentata nell’immagine in evidenza: saccatura fredda e anche molto ampia, di origine russa, che punterebbe con asse direttamente l’Italia e l’Europa centrale, grazie a un blocco atlantico da manuale su tutta l’Europa centro-occidentale e sul settore britannico-scandinavo. Per l’Italia sarebbe una configurazione invernale seria e probabilmente anche duratura.

Naturalmente non stiamo parlando di una previsione, ma di una tendenza; le dinamiche bariche cui ci stiamo riferendo, sono viste a 8-10 giorni circa, per cui vanno considerate solo in termini di ipotesi che, tuttavia, acquistano giorno per giorno sempre più credibilità. Maggiori e ulteriori dettagli nel corso dei prossimi quotidiani aggiornamenti.