Affetto da Coronavirus scappa dall’ospedale e torna a casa in taxi, era in isolamento: ignaro taxista messo in quarantena

Per l'uomo affetto da Coronavirus si prospettano ora problemi con la giustizia: per l'ignaro tassista si è resa necessaria la quarantena

Era accaduto in Russia e ora, dopo la diffusione del Coronavirus in Italia, è successo anche nel nostro Paese, a Como nello specifico. Un uomo di 71 anni, che era ricoverato all’Ospedale Sant’Anna perché positivo al Coronavirus, ha deciso di chiamare un taxi e di lasciare il nosocomio, tornando nella sua casa in Provincia di Bergamo come se nulla fosse. L’uomo, stanco di rimanere rinchiuso nel reparto Malattie infettive della struttura sanitaria di San Fermo, ha deciso di tornare dai propri cari. Così ha deciso di evadere, contattando il servizio taxi e aspettando l’arrivo dell’auto all’esterno della struttura sanitaria. Allertati dopo la scoperta della sua assenza, i Carabinieri lo hanno però rapidamente rintracciato nella sua abitazione di Casnigo. Oltre ai guai legati al suo stato di salute, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, per l’anziano si prospettano pure dei problemi con la giustizia. L’uomo è stato denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Mentre per l’ignaro tassista di Cernobbio si è resa necessaria la quarantena.