Spazio: prestigioso premio assegnato allo scienziato a capo di LISA Pathfinder

LISA Pathfinder è stata una missione ESA con importanti contributi dai suoi Stati Membri e dalla NASA

MeteoWeb

Il Professor Stefano Vitale, Referente Scientifico di LISA Pathfinder dell’ESA ed attualmente presidente del Comitato del Programma Scientifico dell’ESA, è stato onorato della Medaglia 2020 Tycho Brahe per aver guidato l’ambiziosa missione che ha dimostrato la tecnologia per rilevare onde gravitazionali dallo spazio.

Il premio annuale viene assegnato dalla Società Astronomica Europea dal 2008 come riconoscimento allo “sviluppo o diffusione di strumenti europei e importanti scoperte basate in gran parte su tali strumenti”.

Professore di Fisica all’Università di Trento, Stefano Vitale si unisce ad un prestigioso elenco di vincitori che hanno superato i confini della ricerca contemporanea in scienze dello spazio e dell’astronomia in tutta Europa.

LISA Pathfinder è stato progettato per testare la straordinaria tecnologia necessaria per osservare le onde gravitazionali dallo spazio. Anticipate dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein nel 1915, queste increspature nel tessuto dello spaziotempo furono osservate per la prima volta nel 2015 utilizzando rilevatori basati a terra, portando ad una impressionante crescita del nuovo fiorente settore dell’astronomia delle onde gravitazionali negli ultimi cinque anni.

Nel frattempo, LISA Pathfinder – lanciato a dicembre 2015 e operativo tra marzo 2016 e giugno 2017 – ha spianato la strada per future missioni testando in volo il concetto di rilevamento delle onde gravitazionali dallo spazio con una precisione molto superiore a quanto originariamente richiesto.

La Medaglia Tycho Brahe riconosce la leadership scientifica del Professor Vitale, che è stato Referente Scientifico del LISA Technology Pack – il cuore della strumentazione scientifica a bordo di LISA Pathfinder – dal 2003, avendo “dimostrato con straordinaria precisione la tecnologia richiesta per la futura antenna spaziale ad interferometro laser LISA (Laser Interferometer Space Antenna) il cui obiettivo fondamentale è osservare le onde gravitazionali a bassa frequenza dallo spazio”.

Traendo vantaggio dai successi di LISA Pathfinder, LISA è attualmente allo studio in ESA ed il suo lancio è previsto nei primi anni della decade 2030. Il trio di satelliti sarà il primo osservatorio spaziale di onde gravitazionali, che indagherà su alcuni degli eventi più potenti dell’Universo, come le fusioni di buchi neri supermassicci che si nascondono nel nucleo di galassie lontane.

La cerimonia di premiazione avrà luogo il 30 giugno durante l’annuale incontro EAS, che quest’anno si terrà a Leida, Paesi Bassi.

Maggiori informazioni su LISA Pathfinder
LISA Pathfinder è stata una missione ESA con importanti contributi dai suoi Stati Membri e dalla NASA. La strumentazione scientifica del LISA Technology Pack è stata fornita da diverse agenzie nazionali finanziatrici e dall’ESA, in particolare da: Italia (ASI), Germania (DLR), Regno Unito (UKSA), Francia (CNES), Spagna (CDTI), Svizzera (SSO), Paesi Bassi (SRON). LISA Pathfinder trasportava inoltre il carico utile del sistema DRS – Disturbance Reduction System – fornito da NASA-JPL.

Maggiori informazioni su LISA
LISA è una missione guidata dall’ESA con importanti contributi dalla NASA. È stata selezionata come terza missione di categoria L3 (Large, grande) del programma Cosmic Vision dell’ESA nel 2017. Il Consorzio LISA, guidato dall’Istituto Max Planck per la Fisica Gravitazionale in Germania, include diversi Stati Membri ESA e gli Stati Uniti.