Una guerra nucleare tra India e Pakistan scatenerebbe davvero l’inverno nucleare

Scienza, lo studio sull'eventuale guerra nucleare tra India e Pakistan

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Se l’India e il Pakistan, armati di congegni nucleari, dovessero scontrarsi in un conflitto totale, potrebbe verificarsi il fenomeno chiamato “inverno nucleare”, che porterebbe ad una carestia a livello globale. Lo sostiene in uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences un team di 19 ricercatori internazionali, che hanno utilizzato dei modelli climatici integrando le previsioni con dati riguardanti la produzione agricola e i possibili effetti di un conflitto nucleare. “Uno scontro tra le due fazioni, seppur limitato, potrebbe provocare una carestia senza precedenti”, sostengono gli esperti, ricordando che circa il 95 per cento delle 14mila testate nucleari attualmente sulla Terra appartiene a Stati Uniti e Russia, mentre India e Pakistan ne avrebbero circa il 6 per cento. “Abbiamo basato le misurazioni ipotizzando una detonazione di 50 ordigni per ogni fazione. Oltre alla distruzione diretta delle zone colpite, gli eventi rilascerebbero circa cinque milioni di tonnellate di fuliggine in atmosfera, che assorbirebbe la luce solare e abbasserebbe la temperatura globale di almeno 1,8 gradi C. Cio’ a sua volta provocherebbe il drastico crollo della produzione mondiale delle colture di mais, grano, soia e riso, le quattro principali colture mondiali”, spiega Jonas Jagermeyr del Goddard Institute for Space Studies della Nasa.

“Se i nostri modelli dovessero rivelarsi esatti, 1,3 miliardi di persone sperimenteranno un calo nelle forniture alimentari di oltre il 20 per cento. Le precipitazioni e le radiazioni solari infatti pregiudicheranno la salubrita’ delle colture e i divieti di importazione porteranno ad un catastrofico calo nella disponibilita’ di cibo, specialmente nelle regioni che gia’ oggi combattono con episodi di malnutrizione. Per citarne alcuni: Somalia, Niger, Ruanda, Honduras, Siria, Yemen e Bangladesh”, prosegue il ricercatore. “La sola esistenza delle armi nucleari porta alla possibilita’ che vengano utilizzate, con conseguenze tragiche per il pianeta”, aggiunge Alan Robock, climatologo presso l’Universita’ di Rutgers. “L’attenzione agli ordigni nucleari e’ rivolta a tutte le nazioni, ma India e Pakistan sono da tempo considerate le fazioni piu’ pericolose, a causa dei lunghi conflitti che imperversano da secoli tra i due paesi”, specifica Jagermeyr. “Non stiamo affermando che ci saranno detonazioni nucleari, ma crediamo sia importante sapere cosa accadrebbe”, concludono i ricercatori