Vulcani: 20 anni fa “l’Etna salutava il nuovo millennio… a modo suo!”

Vulcani ed eruzioni: 20 anni fa, nel 2000, "l’Etna attraversò un periodo eruttivo eccezionale"

20 anni fa, nel 2000, “l’Etna attraversò un periodo eruttivo eccezionale: nel corso di 7 mesi, il più giovane dei suoi quattro crateri sommitali, il Cratere di Sud-Est, produsse un’imponente serie di 66 (sessantasei) episodi parossistici. Mai nella storia dell’Etna, o di altri vulcani conosciuti, si era assistito ad un comportamento simile“: lo ricorda in un approfondimento pubblicato sul blog ingvvulcani il vulcanologo Boris Behncke.

Quando l’Etna si risvegliò nell’estate del 1995, dopo due anni di quiete, nessuno avrebbe potuto immaginare la frenesia delle eruzioni che si sarebbe scatenata negli anni successivi. Eruzioni che hanno coinvolto tutti i quattro crateri sommitali, cominciando da quello chiamato Bocca Nuova e poco dopo dal Cratere di Nord-Est, per estendersi, nel novembre del 1996, al Cratere di Sud-Est, il più giovane dei crateri sommitali etnei, e infine, nell’estate del 1997, al cratere Voragine.
Poi, tra il 15 settembre 1998 e il 4 febbraio 1999, il Cratere di Sud-Est  generò una lunga sequenza di circa 20 episodi parossistici. In seguito l’attività si spostò alla base di questo cratere con l’emissione di colate di lava poco alimentate ma durate molti mesi, fino a metà novembre 1999. Nel frattempo ai crateri Voragine (4 settembre 1999) e Bocca Nuova (ottobre-novembre 1999) erano avvenute spettacolari eruzioni, che avevano fortemente modificato la forma dell’area sommitale.
Dopo la fine dell’attività effusiva alla Bocca Nuova (5 novembre 1999) e al Cratere di Sud-Est (14 novembre 1999) l’Etna attraversò un periodo di relativa quiete che si interruppe bruscamente il mattino del 26 gennaio 2000.”