Allerta Meteo – L’orientamento più occidentale dell’asse depressionario registrato in queste ore, con perno alle quote medio-alte non sul Mediterraneo centrale, bensì tra Gibilterra e Baleari, ha determinato un certo allentamento del maltempo sull’Italia o, perlomeno, precipitazioni non estense come nella giornata di ieri. Tuttavia, dato un minimo al suolo decentrato a Est, rispetto a quello più occidentale alle quote medie, e più esattamente in prossimità della Sardegna, continuano a esserci nubi diffuse sull’Italia, associate ad addensamenti e a precipitazioni localmente insistenti. Esse, però, si stanno manifestando, appunto, a incidenza piuttosto localizzata, essenzialmente sul Piemonte e sul Nordest della Sardegna. Altrove, sul territorio, piogge più deboli e irregolari, magari qualcuna più intensa sul medio Adriatico, su Emilia Romagna, Nord Appennino e su Ovest Lombardia. Via via, nel corso delle prossime ore e soprattutto tra domani e giovedì, tutta la struttura portante, con correnti più vorticose alle medie quote, si trasferirà verso il bacino centrale del Mediterraneo, con anse anticicloniche più attive tra la Sardegna e il medio-basso Tirreno. Con questo nuovo assetto barico, l’instabilità si accenderà certamente su molte delle nostre regioni centro-meridionali, più direttamente esposte ai flussi nuovamente umidi o spesso anche perturbati provenienti dal Nord Africa e dal Mediterraneo meridionale.
Nella seconda immagine abbiamo evidenziato le aree che tra domani, mercoledì 22, e giovedì 23 aprile, saranno più esposte a condizioni di instabilità o spesso anche a fasi di maltempo. Le precipitazioni, come visibile dalla cartina, non interesserebbero le aree settentrionali, più al margine delle azioni vorticose, per cui magari su questi settori potranno giungere anche nubi irregolari, ma con scarsi fenomeni associati o in prevalenza completamente assenti. Nubi e piogge, invece, dovrebbero interessare buona parte delle regioni centro meridionali, mediamente irregolari, ma di buona consistenza. Tuttavia, addensamenti più intensi e precipitazioni anche localmente forti dovrebbero interessare soprattutto le aree del medio-basso Adriatico e quelle relative appenniniche, tra l’Abruzzo, il Molise, i settori interni Campani, la Lucania, la Puglia e anche la Calabria e l’Ovest e l’Est della Sicilia. Su tutte queste aree, potrebbero esserci accumuli medi tra 15-20 e 40 mm. Accumuli fino a 60 mm tra Nordest Calabria, Sud Lucania e settori ionici pugliesi, ma ancora più abbondanti, fino localmente a 70 mm freschi sul medio Adriatico, soprattutto su Abruzzo. Altrove, al centro Sud, accumuli tra 5-10 e fino a 20 mm. Temperature più o meno stazionarie al Nord, in progressivo calo di 2/3°C al Centro Sud. Venti moderati con locali rinforzi in prevalenza orientali o meridionali.



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